Fukushima: la situazione ad oggi. La nostra inchiesta.

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fukushima, centrale nucleare

Le ultime news da Fukushima non sono confortanti: cosa sta succedendo? Perchè tutto ciò? Intanto l'emergenza radiazioni diventa emergenza sociale.

"Dobbiamo andare avanti sui nostri obiettivi a medio e lungo termine volti a ridurre per quanto possibile la nostra dipendenza da nucleare". Poco più di un mese fa Yoshido Noda, sesto premier giapponese in soli cinque anni, ha esordito nel suo primo discorso al parlamento con queste parole. Una frase, un intero discorso, un comportamento abbastanza ambiguo, tipico di chi vuole far contenti tutti senza rimetterci.
Il disastro di Fukushima è ancora fresco nella mente di giapponesi e abitanti di tutto i mondo. Cosa è successo da allora? Com'è la situazione a Fukushima ad oggi?
Molte zone sono ancora radioattive, 36 reattori su 54 sono ancora fermi perchè dovranno passare i controlli straordinari imposti negli ultimi mesi. La capacità energetica della terza potenza mondiale è stata ridotta di un quinto e per tutta l'estate i giapponesi hanno avuto a disposizione gigawattora necessari al massimo per soddisfare i propri bisogni.
Tutto questo perchè? Perchè è accaduto l'inevitabile? L'incontrollabile? No, semplicemente perchè a Fukushima si è peccato di egoismo e presunzione. La mancata comunicazione tra Tepco (il colosso nipponico che controlla il nucleare) e il governo precedente (sempre espressione del Partito Democratico nazionale) non ha permesso interventi efficienti, mirati alla vera risoluzione del problema, come ad esempio la tardiva apertura dello sfiato d'emergenza della centrale di Fukushima, avvenuta solo 6 ore dopo l'incidente. Questo almeno è quanto ha affermato Mishima Kenichi, docente di filosofia sociale all'università di Keizai (Tokyo), intervenuto all'ultimo festival del giornalismo di Internazionale.
Mishima accusa governo e Tepco non solo del maldestro tentativo di soccorso ma anche dell'incidente stesso. L'agenzia del nucleare non avrebbe infatti rispettato i criteri minimi di manutenzione delle centrali e il governo non ha indubbiamente svolto il suo compito di "sorveglianza". A prova di ciò basta ricordarsi che lo tsunami che ha colpito la costa di Fukushima non ha danneggiato la centrale. E' stata la scossa di terremoto. Un sisma del 6° grado, a dir poco "normale" se paragonato alla media nazionale. Un paese che convive con i terremoti, che ha retto benissimo, a livello di infrastrutture, al sisma si è piegato per una scossa di piccola portata.
Come se non bastasse la Tepco ha tentato di manipolare la stampa e l'opinione pubblica distraendoli da ciò che realmente succedeva a Fukushima. Randy Taguchi, scrittrice presente con al Festival insieme al professore, ha sottolineato come quella di Fukushima sia storicamente la quinta contaminazione nucleare in Giappone dopo Hiroshima, Nagasaky, Bikini e Tokaimura.
Una contaminazione che tuttoggi a Fukushima sta portando conseguenze e ripercussioni anche a livello sociale. Il dibattito al'interno dell'opinione pubblica è fermo e crescono diffidenza e paura. A testimonianza di ciò c'è la difficoltà che uomini e donne provenienti dalle zone esposte a radiazioni trovano nello sposarsi oppure i 360mila esami medici alla tiroide avviati sui bambini dalla prefettura di Fukushima. Tutto passato? Neanche per sogno. Ma intanto il neo leader dichiara di voler "rimettere in moto la macchina dell'energia inceppatasi sul disastro di Fukushima".

Roberto D'Amico