
Biodiversità è un termine che indica, dall'inglese bio-diversity, la varietà (e non la diversità!) di tutte le specie viventi sulla terra e degli ecosistemi in cui esse vivono.
Una varietà biologica estremamente ampia osservabile nei micro come nei macroambienti, che comprende varietà di geni, di specie vegetali ed animali (compresa quella umana), e molteplicità di habitat.
La biodiversità è un'essenziale componente della vita sulla terra, ed è quindi condizione necessaria anche per l'uomo. Grazie alla biodiversità si mantengono colture regionali e territoriali tipiche e restano inalterati gli equilibri dei vari ecosistemi.
Purtroppo la perdita di biodiversità sta incrementando perchè la biodiversità è sempre più minacciata, direttamente o indirettamente, proprio dalle attività umane. Perchè? quali sono i fattori che minacciano la biodiversità?
- Il riscaldamento globale è la prima minaccia alla biodiversità: mutazioni sostanziali nel clima rendono invivibile un habitat per diverse specie, che migrano o muoiono, spinti da mancanza di risorse o clima non più tollerabile. Basti pensare all'incremento di zone di siccità e allo scioglimento dei ghiacci, ovviamente dimora di specie animali. Causa correlata, l'inquinamento è un fattore decisivo nella perdita di biodiversità.
- Una minaccia alla biodiversità ben conosciuta è rappresentata dalla caccia e dalla pesca massiccia, che provoca estinzione di specie a rischio. Ciò sta succedendo ad sempio con alcune specie di tonni, minacciate dalla pesca.
- La deforestazione, per la creazione di superfici destinate all'agricoltura o per lo sviluppo urbano, determina una perdita di biodiversità direttamente imputabile all'uomo. Le specie viventi in un ecosistema assistono alla scomparsa di un'area in cui vivere.
- La costruzione di barriere all'interno di un ecosistema, rappresentate da strade, dighe, linee elettriche, provocano una frattura all'interno dell'ecosistema stesso: gli organismi in esso viventi vedono il loro ecosistema dividersi in porzioni sempre più piccole.
- Da ultimo, l'introduzione in un ecosistema ad opera dell'uomo di specie estranee a quel tipo di habitat, come succede ad esempio con gli ogm o con piante da coltivazione, determina lo "sporcarsi" di una specie, oppure l'introduzione di malattie comuni in una specie ma mortali per un'altra, o ancora le specie autoctone devono dividersi cibo e risorse con le specie introdotte.
Ma perchè è così importante mantenere la biodiversità, che danni provoca la perdita di biodiversità?
- danno ecologico: gli equilibri degli ecosistemi si alterano, e ciò è profondamente negativo per l'ambiente
- danno culturale: conoscenze e tradizioni tipiche si perdono
- danno economico: si perde la possibilità di usufruire e di guadagnare grazie a specie e risorse genetiche importanti per l'uomo. Se ad esempio, a causa di un clima avverso, in una zona non si riesce più a coltivare un particolare prodotto tipico pregiato, tutti gli introiti legati alla sua perdita andranno persi. E' ciò che sta succedendo alla Food Valley in Italia, come abbiamo denunciato in un recente articolo.
La biodiversità riguarda quindi anche l'uomo, e quindi è l'uomo a dover tutelare la biodiversità se vuole mantenere la propria specie in vita a lungo. Ecco perchè il 2010 è stato dichiarato dall'ONU l'Anno internazionale della Biodiversità, e si stanno attuando sempre più misure atte a tutelare questa condizione necessaria alla vita del pianeta e dell'uomo.
La presenza di un'ampia varietà di specie in un ambiente infatti, determina una maggiore capacità dell'ambiente stesso a resistere agli stress della natura. Un esempio? Il verde urbano in una grande città è un fattore determinante per proteggerci dalla cupola di calore causata dallo smog della città stessa.
Maria Amatulli







