
Un organismo geneticamente modificato (OGM) è un essere vivente a cui, attraverso l'aggiunta, l'eliminazione o la modifica dei geni con tecniche di ingegneria genetica, è stato modificato il patrimonio genetico.
Ma attenzione: non sono considerati "organismi geneticamente modificati" tutti quegli organismi il cui patrimonio genetico ha subito modifiche spontanee, come ne avvengono spesso in natura, e che sono all'origine della biodiversità del pianeta terra.
Ad oggi in tutto il mondo si contano oltre 114 milioni di ettari di coltivazioni di piante geneticamente modificate, l'87% delle quali nel continente americano (e solo negli Stati Uniti ben il 51%). In Italia (come anche in altri paesi) la legge proibisce la coltivazione di piante OGM ma non la loro importazione.
I primi OGM risalgono al 1974, anno in cui due scienziati riuscirono a clonare un gene di rana all'interno del batterio Escherichia coli; nel '76 cominciò un uso più massiccio, anche commerciale, degli OGM, nonostante diverse battaglie ambientaliste che volevano (e vogliono tuttora) mettere in luce il fatto che non si conoscno eventuali rischi correlati alla creazione di OGM, sia sull'uomo (pensiamo a frutta transeginca che va ad influire sull'alimentazione) sia sulle specie stesse (pensiamo ai rischi sulla perdita di biodiversità in natura).
Ma quali campi di applicazione hanno gli OGM?
Gli OGM in agricoltura: sono utilizzati per migliorare le caratteristiche del suolo, per rendere le piante e le colture più forti alle condizioni del suolo o anche agli erbicidi, o ad alcuni insetti.
In alimentazione: in generale gli ogm sono usati per migliorare e proprietà nutrizionali ed organolettiche dei cibi, sia piante che animali
Gli OGM in medicina: hanno permesso la produzione dell'insulina, e di medicinali come biomedicine. In medicina però ci sono anche usi sui quali si è molto dibattutto a livello morale, come la creazione ad hoc di topi geneticamente modificati per utilizzarli come cavie per la ricerca sul cancro ed altre malattie che hanno proprio nel genoma fattori di predisposizione.
Gli OGM nell'industria: vengono usati come "biorimedio" (ci sono ad esempio batteri ogm che degradano gli idrocarburi), o per migliorare le caratteristiche richieste ad alcune materie prime.
Quali sono infine i rischi e le controversie sull'uso di OGM?
Ci sono ancora molti ed accesi dibattiti sull'uso degli OGM, soprattutto in ambito agroalimentare: gli OGM comportano infatti potenziali, non accertati ma sconosciuti e quindi imprevedibili rischi per la salute umana: possono provocare reazioni allergiche anche gravi e non prevedibili come i normali cibi, e secondo uno studio del Ministero austriaco per l’agricoltura e la salute http://www.aamterranuova.it/article2867.htm potrebbero causare danni al sistema riproduttivo. Questi problemi ovviamenti, si replicherebbero negli animali, già nutriti con mangimi OGM.
Non solo: gli OGM nascondono potenziali rischi per l'ambiente: la possibilità di coesistenza tra colture OGM e non-OGM è compromessa dal rischio di perdita di biodivesità in quanto la coltura transgenica potrebbe rivelarsi infestante e dunque determinare la scomparsa di specie naturali autoctone.
Infine, resta da valutare l'impatto economico-sociale della loro introduzione in aree rurali, soprattutto in paesi in via di sviluppo.
Un elenco di potenziali rischi da tenere in considerazione prima di diffondere nell'ambiente un OGM è stato stilato dalla European Food Safety Authority e comprende: rischi ambientali relativi a cambiamenti nell'interazione tra pianta modificata e ambiente biotico, tra cui persistenza e invasività, induzione di resistenza negli insetti infestanti cui le piante sono resistenti, interazioni con organismi non-target (ad esempio, effetti su api e altri insetti non infestanti, con conseguenze sulla biodiversità); possibili rischi per la salute umana o animale, tra cui effetti tossicologici causati da proteine sintetizzate dai geni inseriti, o tossicità di costituenti diversi dalle proteine, allergenicità, cambiamenti nel valore nutritivo e trasferimento di resistenza agli antibiotici.
Certamente, la ricerca condotta in laboratorio sugli OGM potrebbe portare nuovi importanti progressi che permetterebbero passi avanti nella medicina, aiutandoci a sconfiggere malattie come il cancro o migliorando la nostra produttività, ma è importante altresì tenere a mente se è il caso, ad esempio, di introdurre un latte ogm tollerato da chi non può assumere lattosio invece che proporre semplicemente un'altra bevanda.
Maria Amatulli







