Guadagnare con la raccolta differenziata? Tre esempi di comuni ricicloni.

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Raccolta differenziata a punti e guadagno in denaro come incentivo al riciclo stanno portando risultati incredibili in questi tre comuni ricicloni: che sia l'esempio da seguire?

La raccolta differenziata come imposizione della società, come "scelta di vita" o come incentivo al guadagno? In pochi, purtroppo, sceglierebbero spontaneamente la seconda possibilità, molti di più fanno fanno i conti con la prima ma, incredibilmente, alcuni nostri connazionali si stanno indirizzando verso la "terza via". Come si può guadagnare dalla raccolta differenziata? Beh, si tratta di un piccolo espediente che alcuni comuni italiani hanno trovato per far capire che rispettare l'ambiente fa bene a noi stessi, alla collettività, alle generazioni future e, in questo caso, anche al portafoglio.
Il meccanismo di base è molto semplice, poi ci sono diverse possibilità nell'applicarlo: pagare "a peso", a punti, o in qualsiasi altro modo, ogni sacco di materiale da riciclare che viene consegnato alle aziende predisposte. Noi abbiamo trovato tre esempi "da podio" in materia di incentivi al riciclo. Ecco la nostra classifica dei comuni ricicloni, campioni nella raccolta differenziata a punti.

Castelnuovo: i cittadini guadagnano denaro con la raccolta differenziata

Al primo posto, non tanto per i risultati ma per l'impegno e l'iniziativa considerata la zona in questione, va al Comune di Castelnuovo, alle porte di Napoli. Zona non di facile gestione, dove gli interessi troppo spesso superano i buoni propositi. Dal 17 ottobre scorso, fino al 15 febbraio 2012, sarà in vigore l'iniziativa "Differenzia e ci guadagni". Lo scopo, come già ribadito, è quello di incentivare i cittadini verso un comportamento più rispettoso dell'ambiente, l'escamotage molto semplice: per ogni chilogrammo di materiale raccolto il cittadino riceverà una somma pari a 6 centesimi per la carta e 12 per la plastica. Non si parla di grandi cifre, ovviamente, ma considerando che in altre città d'Italia tutto questo avviene nella piena normalità, è pur sempre un passo avanti. Tutti i materiali separati dovranno essere consegnati presso l'ufficio tutela ambiente del comune di Licignano. Al termine dell'iniziativa, in base ai pacchi consegnati, verranno consegnati i rimborsi ai cittadini virtuosi.

Capannori: raccolta differenziata a punti

Secondo posto, medaglia d'argento, a Capannori, un comune di 46 mila abitanti nella provincia di Lucca.  Dal 2005 questo “straordinario” Comune effettua una puntuale raccolta di rifiuti ‘porta a porta’ che è arrivata a raggiungere quota dell’82%. Ciò si traduce, in termini meramente economici, in un risparmio di quasi 1 milione e 900 mila euro nel solo 2010 per le casse comunali. Anche qui però il cittadino "c'ha da guadagnà!". Poco ma comunque viene incentivato al buon comportamento. Con l'introduzione di una speciale tessera magnetica i cittadini fanno una sorta di "raccolta punti" del riciclo. Ogni 500 punti raggiunti, il comune elargisce un assegno di 20 euro. Mica male no?

Passo Corese e Fara Sabina: raccolta differenziata a punti

Terzo gradino del nostro podio va alle frazioni di Passo Corese e Fara Sabina, alle porte di Roma, dove dal dal 1 aprile 2010 è attivo il servizio di raccolta differenziata a punti. Nei giorni indicati da uno specifico calendario i cittadini si recano nei punti per la raccolta differenziata, smaltendo i propri rifiuti e caricando la propria RDCard personalizzata. La tessera RDcard consente di riconoscere l'utente e memorizzare la quantità di rifiuti conferiti per ogni tipologia e maturare un bonus economico che verrà detratto, l'anno successivo, dall'importo annuale Tarsu.

Tutte bellissime iniziative, che senza dubbio incentivano le persone a fare ciò che è giusto in primis per loro stessi ma anche per i propri figli, i propri cari e la comunità intera.