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I vecchi smartphone potrebbero emettere radiazioni oltre i limiti consentiti




Secondo la statunitense Federal Communications Commission, gli smartphone prodotti da Apple e Samsung negli ultimi anni potrebbero emettere radiazioni in radiofrequenza in quantità ben maggiore di quella che rientra nei limiti stabiliti per legge. Tutto questo accade mentre alcuni scienziati e molti consumatori sono preoccupati sugli effetti che il 5G possa avere sulla salute umana.

Ad entrare nella lente d’osservazione sono anche i modelli più vecchi, ossia quelli che operano nelle bande 3G e 4G e potenzialmente pericolosi in quanto superano i limiti di sicurezza fino a cinque volte.

La FCC ha da tempo imposto alle aziende produttrici di smartphone il limite di sicurezza noto come “tasso di assorbimento specifico” o SAR, il quale è la capacità dell’organismo di assorbire le radiazioni in radiofrequenza senza subire danni. Il limite attuale è di 1,6 watt per chilogrammo, ben al di sotto di quello pericoloso per la salute risultante dai test di laboratorio.




Anche se, prima di entrare in commercio, gli smartphone devono rispettare i limiti imposti dall’FCC, è probabile che qualche modello precedente sia riuscito a superare i controlli.

I modelli sotto indagine sono circa 11: iPhone 7, 8, 8 Plus e X, Samsung Galaxy S8, S9 e J3, Motorola e5, e5 Play e g6 Play e il BLU Vivo 5 Mini. Il laboratorio che ha testato i modelli è l’Exposure Lab, locato a San Marcos (California) e accreditato dall’FCC. Una volta che sono stati esposti ad una serie di misurazioni, i risultati hanno mostrato che l’iPhone 7 è il trasgressore peggiore, con un SAR quattro volte superiore al limite di sicurezza. Nei prossimi mesi, l’FCC inizierà i propri test per confermare quanto scoperto all’Exposure Lab.




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