
Torniamo a parlare di baratto. Vi abbiamo già raccontato tempo addietro dell'innovativo bed and breakfast basato sul baratto, e di quanto questa vecchia ed intramontabile pratica economica di scambio ecologica pare essere tornata in auge, soprattutto a partire dalla recente crisi economica.
Sono davvero numerosissime le iniziative nate solo negli ultimi mesi, ma ci sono anche coloro i quali al baratto hanno sempre creduto. L’esempio storico è quello della Fiera del baratto e dell’usato di Napoli, organizzata dall’associazione Bidonville, che attira per due volte all’anno centinaia di migliaia di visitatori e centinaia di venditori i quali, negli appositi stand divisi per settore, riciclano qualsiasi tipo di oggetto, vendendolo o scambiandolo con altri beni.
Ma a supportare la diffusione del baratto c’è anche ovviamente internet. Barattare online è forse una pratica ancora più diffusa del baratto tradizionale.
Sicuramente in Italia Zerorelativo.it è al momento l’esempio più innovativo di baratto online. Il portale della prima community italiana del baratto, in rete dal 12 dicembre 2006, ha come obiettivo la diffusione di nuovi modelli di consumo orientati alla sostenibilità sociale e ambientale.
Il fine di ZR è allenare ad un consumo critico e sdoganare una forma di commercio che può essere concretamente applicata alla vita quotidiana. Il sito, molto semplice da usare e dalla grafica giovanile, permette di inserire annunci, scambiare o prestare oggetti gratuitamente, lasciare feedback alla persona con cui si baratta, scambiarsi opinioni e confrontarsi.
Un altro sito, Ecoriciclo.it, consente a chiunque di regalare o barattare online un oggetto che non usa più o che, magari, non vuole portare con sé in caso di trasferimento. Il principio a cui si ispira questo sito è, in fondo, lo stesso dei vecchi mercatini del baratto, o come si soleva chiamarli in passato, mercatini delle pulci. Attraverso il sito basta fornire una propria mail e dire in che provincia si abita, poi specificare se si desidera scambiare o direttamente regalare un determinato oggetto.
La denominazione ecoriciclo deriva dal presupposto che l’atto di donare o di barattare hanno una grossa valenza ecologista in quanto, in base al volume degli scambi, si può contribuire in maniera non indifferente alla diminuzione dei rifiuti che vanno in discarica o negli inceneritori, aiutando l’ambiente.
Baratto come sinonimo di sostenibilità ambientale, dunque. L’idea sta avendo successo e le inserzioni, a distanza di poco tempo dalla diffusione del progetto, sono già centinaia; inoltre sul sito è veramente possibile trovare qualsiasi cosa, dall’armadio al lettore mp3.
Un altro progetto di baratto online che sta prendendo piedeè orientato al BtoB e viene dalla Spagna, ma ha già una sua sezione in italiano. Si tratta del portale Incambiodi.it, una piattaforma che permette il baratto fra le imprese.
Il suo scopo è quello di consentire la compravendita tra aziende di beni e servizi senza l’utilizzo del denaro. Attraverso questo sito le aziende e i freelance entrano in contatto e fanno affari scambiandosi prodotti e servizi: il Sales Man offre infatti prodotti o servizi in cambio di quelli proposti dal Buyer.
Siamo pronti a scommettere che il numero di barattatori, col colletto bianco e non, non è solo una bolla temporanea, ma sia destinato a incrementarsi sempre di più!
Alessandro Ingegno








