Il consumo di carne: impatto su ambiente, salute ed equità sociale (parte 1)

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C’è una risorsa che la maggior parte di noi consuma giornalmente è che è nel complesso responsabile di una quota consistente delle emissioni inquinanti; non stiamo parlando di una fonte fossile ma di carne, e dei processi di allevamento del bestiame necessario a produrla.

Prima di addentraci nel discorso facciamo una piccola premessa. Quando si parla di inquinamento dovuto ai bovini e agli altri animali da carne, si rilevano opinioni molto contrastanti ma che si pongono spesso su piani non comunicanti. Ci si chiede spesso quanto realmente le mucche incidano sull’inquinamento globale e sono molte le notizie che toccano l’argomento: anche su Yeslife ne abbiamo ad esempio riportata una lo scorso agosto che illustrava un esperimento per raccogliere il metano prodotto dai bovini.
Non si può negare che gli animali d’allevamento producano emissioni considerevoli, come mostrano in maniera esaustiva molti studi estremamente validi e rigorosi da un punto di scientifico. Un esempio è quello tedesco redatto da Foodwatch e Ioew. O quello giapponese dell'Istituto di scienze dell'allevamento che ha stimato che la produzione di un kg di carne consuma l'equivalente di energia necessaria a tenere accesa per 20 giorni una lampadina da 100 watt.
Vi sono in primis emissioni dirette in atmosfera, ma anche emissioni dovute a tutto il processo di allevamento con impatti quindi non solo sull’atmosfera ma anche su acqua e suolo. Si è solito quindi fare dei confronti con altre fonti di inquinamento, come i trasporti o le industrie, ma è chiaro che la valenza del tipo di emissioni è differente.

Riteniamo dunque che un problema legato all’inquinamento da bovini esista ma sia legato alle scelte alimentari che facciamo nei paesi più ricchi.
Ci interessa insomma sottolineare quanto incide il consumo di carne sulla nostra Impronta Ecologica: pensate che un kg di carne bovina ha un’impronta ecologica di 140 mq, un kg di pane di 10 mq, un kg di vegetali in media si ferma a 2,5 mq, un uovo a 12 mq.
Un altro dato di fatto in questo discorso è sicuramente quello che da un punto di vista alimentare seguiamo una dieta iperproteica, e che non si dovrebbe consumare carne tutti i giorni.
Oggi la media globale del consumo di carne è di circa 100 grammi al giorno per persona, media che però passa dai 224 grammi dei paesi ricchi ai 47 dei paesi in via di sviluppo.
I dati del World Resources Institute mostrano come gli americani ne mangino 120 kg a testa ogni anno, gli italiani 80 kg (erano 20 kg negli anni '60), e con la crescita dei paesi emergenti si stima che il consumo globale di carne possa raddoppiare entro il 2050.

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Giacomo Magatti