pisolino

Cosa c’è di sbagliato nel farsi un pisolino pomeridiano? Stando ad una nuova ricerca, fatto in modo frequente e a lungo può causare problemi di salute. Il rischio più elevato è quello del diabete di tipo 2, a cui fanno seguito le malattie cardiovascolari, che possono portare a morte prematura. In questi casi, il rischio di mortalità è del 32%.

Alcuni ricercatori identificano il sonnellino non come problema in sé ma come sintomo. Spesso, le persone dormono di pomeriggio perché non riescono a farlo adeguatamente durante la notte. L’insonnia notturna è legata a vari problemi di salute, dall’Alzheimer all’obesità. Insomma, se il pisolino diurno supera i 60 minuti, vuol dire che c’è qualcosa che non va.

Di contro, dormire dai 20 ai 30 minuti offre una serie di vantaggi “prestazionali”. Un breve sonno diurno aiuta a stimolare la mente ed il pensiero, ma anche la coordinazione fisica. L’importante è non dormire troppo a lungo. Se accade, sia il cervello che il corpo vengono “schiacciati” dalle fasi profonde del sonno. Infatti, molto spesso accade che un sonnellino troppo prolungato si traduce in intontimento mentale e spossatezza fisica. Inoltre, tende a disturbare i normali cicli circadiani all’interno del corpo umano, portando ad eccessivo appetito o a difficoltà ad addormentarsi di notte.

Secondo un altro studio, per il 40% della popolazione mondiale il pisolino quotidiano rappresenta l’unico modo per sentirsi meglio. Questo bisogno potrebbe essere di natura genetica. Le persone che non dormono durante il giorno tendono ad aver bisogno di consumare caffè, bevande energetiche o altri rimedi “artificiali” per rimanere svegli e produttivi.

Come capire se si rientra in questa categoria? Semplice: quando una persona chiude gli occhi per un pisolino, se tende a svegliarsi da sola dopo 20 o 30 minuti sentendosi riposata e rinvigorita, vuol dire che è un “dormiglione diurno abituale”.