EnviGreen

Mentre in Europa si attende che i sacchetti di plastica vengano definitivamente banditi, in India la Mangalore City Corporation ha introdotto il divieto già dal 2012, in modo però piuttosto approssimativo. In che senso? Non sono state trovate adeguate alternative, a parte le borse di stoffa, che non tutti possono però permettersi economicamente.

Questo problema è stato preso a cuore da Ashwath Hegde, imprenditore nato proprio a Mangalore. Dopo aver studiato il problema per circa quattro anni, Ashwath ha fondato la EnviGreen, un’azienda che produce borse al 100% organiche, biodegradabili ed ecologiche.

In apparenza sembrano sacchetti di plastica ma sono fatti di materiali come l’amido naturale e i derivati ​​dell’olio vegetale. Messo a mollo in un bicchiere d’acqua a temperatura ambiente, un sacchetto EnviGreen si dissolve in un giorno, mentre in uno di acqua bollente in soli 15 secondi. Questi sacchetti, una volta scartati, si biodegradano naturalmente in meno di 180 giorni. Quindi, le persone possono buttarli via senza preoccuparsi di danneggiare l’ambiente. Le borse sono anche commestibili e non causano danni agli animali che le ingeriscono.

Per produrre queste borse, viene effettuato un processo di fabbricazione totalmente diverso da quello per i sacchetti di plastica. Vengono utilizzati 12 ingredienti, tra cui patate, tapioca, mais, amido naturale, olio vegetale, banana e olio di fiori. Tutte le materie prime vengono prima convertite in forma liquida e poi sottoposte ad una procedura in sei fasi prima che il prodotto finale sia pronto.

Quindi, non viene utilizzata alcuna sostanza chimica. La vernice utilizzata per la stampa delle borse è anch’essa naturale e organica. Una borsa della EnviGreen costa il 35% in più rispetto ad un comune sacchetto di plastica, ma circa il 500% in meno nei confronti di quello in stoffa.