La capitale australiana Canberra legalizza la marijuana ricreativa

Canberra, capitale dell’Australia, è diventata la prima giurisdizione del Paese a legalizzare il possesso e la coltivazione ricreativa della marijuana, anche se rimane contraria alle leggi federali, che possono comportare pene detentive per uso personale della droga.

La nuova legge, applicabile al territorio della capitale australiana, offre la possibilità ai residenti di età superiore ai 18 anni di possedere fino a 50 grammi di marijuana essiccata e di poter coltivare fino a due piante per persona o quattro per famiglia. Cedere o vendere droga ad altri è comunque illegale.

Michael Pettersson, appartenente al Partito Laburista e forza trainante per il disegno di legge, ha dichiarato: “La legislazione aiuterà a ridurre il danno procurato dalle droghe e lo stigma del consumo, il quale incoraggerà le persone a cercare aiuto senza temere l’arresto”.

La marijuana è la droga più utilizzata in Australia. Circa un terzo della popolazione di età superiore ai 14 anni dichiara di utilizzarla. Già nel 2016, il governo approvò il suo utilizzo per finalità mediche. Prima dell’approvazione della legge nel territorio di Canberra, il possesso di piccole quantità di marijuana era punibile con una semplice multa e non con l’arresto. In altre giurisdizioni, il possesso viene ancora considerato un crimine.

Secondo la legge federale, possedere marijuana è un reato punibile con due anni di carcere. Quindi, anche se il possesso fino a 50 grammi e la coltivazione sono adesso ammesse, è sempre vivo il rischio di arresto ai sensi appunto della legge federale.

La legislazione finale, che dovrebbe entrare in vigore a fine gennaio 2020, include una serie di emendamenti, come il limite di coltivazione entro la proprietà privata, il divieto di fumare vicino ai bambini e il limite di peso di 150 grammi per la marijuana appena coltivata.

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