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Le medaglie di Tokyo 2020 sono state realizzate con smartphone e laptop riciclati




L’emergenza ambientale è ormai un dato di fatto. Istituzioni varie e cittadini del mondo sono chiamati dalla responsabilità di garantire un futuro al nostro pianeta. Il riciclaggio è una delle forze motrici da utilizzare per abbattere la quantità di rifiuti che sommergono varie zone del mondo. Ecco perché il comitato olimpico di Tokio 2020 ha deciso, mesi fa, che tutte le medaglie vengano realizzate riciclando rifiuti elettronici, tra cui smartphone, fotocamere digitali e componenti di PC portatili.

Grazie alla collaborazione e alla sensibilità delle varie istituzioni locali, è stata raccolta la quantità necessaria di dispositivi elettronici obsoleti e sono estratti i quantitativi di oro, argento e bronzo destinati alla produzione di tutte le medaglie da assegnare sia nelle competizioni olimpiche che in quelle paralimpiche.




Il comitato organizzatore ha dichiarato che le autorità municipali hanno raccolto in totale 78.895 tonnellate di dispositivi dismessi, da cui sono stati estratti 32,3 kg di oro, 4,8 kg di argento e 2,7 kg di bronzo. Naturalmente, sono arrivate donazioni anche da parte dei cittadini non solo di Tokio, ma di tutto il Giappone intero. Questo dimostra come le persone abbiano a cuore la questione ambientale.

Questo concetto di utilizzare materiale riciclabile non è certamente nuovo. Era già accaduto per le Olimpiadi di Rio 2016, dove circa il 30% delle medaglie d’argento e di bronzo erano state appunto realizzate con esso.

La differenza sostanziale rispetto a quanto accaduto a Rio è il coinvolgimento, per la prima volta, dei cittadini, chiamati a donare spontaneamente apparecchi elettronici di consumo. Le medaglie di Tokyo 2020 sono state svelate al mondo qualche giorno fa.




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