
I giochi olimpici che si svolgeranno quest’anno a Londra dovranno essere sostenibili, in tutto e per tutto.
Ebbene, si: una Londra 2012 eco: gli organizzatori, infatti, puntano a realizzare un evento che riesca a sopravvivere ai 17 giorni di gare, costruendo stadi e infrastrutture non solo utili nell'immediato, ma utilizzabili anche nel futuro. In particolare, sarebbero cinque le parole chiave della sostenibilità che il comitato olimpico vuole tenere in considerazione per realizzare i giochi olimpici di Londra: cambiamento climatico, rifiuti, biodiversità, salute e inclusione sociale.
Tutto questo è possibile grazie alla costruzione di edifici a basso impatto ambientale, prestando attenzione al cibo, alla logistica, ai trasporti, ma anche alla tecnologia che consente di trovare soluzioni adeguate e efficienti dal punto di vista energetico.
Tutte le strutture delle Olimpiadi sono sottoposte a una valutazione secondo principi di eccellenza in termini di sostenibilità e di approvvigionamento energetico. Altra priorità presa in considerazione è quella di cercare di ridurre l'uso dell'acqua e la produzione di rifiuti, al fine di eliminare gli sprechi, ma anche di riutilizzare, riciclare, recuperare ove possibile.
Anche la rete di trasporti pubblici sarà potenziata per scoraggiare l'utilizzo delle automobili private ed il Villaggio Olimpico sarà raggiungibile con dieci linee ferroviarie in grado di trasportare 240mila passeggeri l'ora.

Tradotto significa avere strutture avveniristiche - che gli organizzatori fanno sapere che saranno firmate dai migliori progettisti del pianeta - come lo stadio olimpico, l'Aquatics Centre disegnato da Zaha Hadid (che potrà ospitare fino a 17.500 spettatori), il velodromo (per 6.000 spettatori) e il palazzetto per il basket (per 12.000 spettatori); il tutto in un contesto rigorosamente green.
Tutto questo andrà a collocarsi all'interno del Villaggio Olimpico, che dal 2013 prenderà il nome di Parco Olimpico regina Elisabetta (presentato in questo video), trasformandosi in un nuovo quartiere residenziale da 3.600 appartamenti.
Il progetto dei giochi olimpici di Londra – consultabile sul sito London 2012 - risulta essere uno dei più ambiziosi del Regno Unito e punta alla rigenerazione urbana della periferia est di Londra, una delle zone più povere del Paese, con un alto tasso di disoccupazione.
Sostenibili anche le spese sostenute fino ad ora da Londra: quasi la metà di quelle sostenute per le scorse olimpiadi di Pechino, che pure mostravano un intento "green", passando da 16 miliardi di dollari a 9,3.
Insomma, alla base dei giochi londinesi c'e' l'idea di un'Olimpiade davvero diversa e a basso impatto ambientale.
Diana Comari





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