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Mal di stomaco

Bruciore di stomaco: i rimedi

I rimedi per il bruciore di stomaco sono tanti e diversi, in alcuni casi anche molto facili da reperire! Ma allora quali sono questi rimedi naturali per l’acidità e il bruciore?

Uno dei più utilizzati è l’aceto: tutti i tipi di aceto, anche se è sicuramente preferibile quello al sidro di mele, sono efficaci contro l’acidità di stomaco. L’aceto può perciò essere assunto sin dai primi sintomi, per cui basta ingerirne due cucchiaini per far scomparire la fastidiosa sensazione già nell’arco di pochi minuti.

Un altro rimedio assolutamente naturale è la camomilla. Preparando una normale tazza di camomilla calda e bevendola mezzora prima di coricarsi, si può avere la certezza di veder ridotto il livello di acidità: rilassando l’organismo e riducendo lo stress – che se vogliamo sono tra le principali cause scatenanti dell’acidità di stomaco – la camomilla può rivelarsi di grande aiuto!

Altrettanto noto è poi l’uso del miele: un cucchiaino di miele puro prima di ciascun pasto crea una sorta di barriera protettiva per l’esofago contro il reflusso gastroesofageo, ma per permettere che ciò accada bisogna evitare di bere acqua per almeno venti minuti in modo che il miele non si diluisca troppo vedendo perdere i propri effetti benefici.

Per quanto riguarda le erbe, via libera a prezzemolo e cumino: il primo lo si può tranquillamente masticare fresco o trasformare in infuso da bere, mentre invece per quel che riguarda il cumino consigliamo di farne bollire le foglie per pochi minuti e filtrarlo poi a mo’ di tisana.

Per finire, un rimedio davvero efficace contro il bruciore di stomaco è l’aloe vera, pianta molto conosciuta per via dei suoi numerosissimi effetti benefici che, in questo specifico caso, riescono a lenire i bruciori dello stomaco. Bere aloe vera prima dei pasti principali aiuta a prevenire o a ridurre le irritazioni che possono coinvolgere tanto lo stomaco quanto l’esofago.

Dolore alla bocca dello stomaco: scopriamone le cause!

Il dolore alla bocca dello stomaco è una sensazione tanto fastidiosa quanto comune, che recenti studi affermano coinvolgere il 30% della popolazione. Non si tratta di una vera malattia, quanto invece di una piccola anomalia che interessa il sistema digerente e che dà luogo a un fastidio più o meno intenso a carico dello stomaco. Ma a cosa è dovuto?

Spesso e volentieri a causare il dolore alla bocca dello stomaco sono ansia e stress che, accumulandosi giorno dopo giorno, finiscono col dar luogo a cattiva digestione, acidità e talvolta anche diarrea. Non è un caso infatti se i saggi di una volta dicevano che lo stomaco fosse “il secondo cervello”, perché esattamente come la mente, anche questo organo tende ad assorbire e prima o poi a somatizzare tutte le preoccupazioni che possono coinvolgerci nel vivere quotidiano.

In altri casi questa sensazione nasce come conseguenza dell’acidità o del colon irritabile: nel primo caso parliamo di una condizione in cui gli acidi dello stomaco risalgono verso la bocca provocando dolore nell’esofago e nello stomaco, mentre nel secondo caso parliamo di una infiammazione dell’intestino e del colon che tra i diversi altri sintomi può appunto dare anche questo genere di fastidio. E poi, occhio all’ulcera, soprattutto se questo dolore notiamo che comincia ad associarsi al vomito e magari anche al vomito con tanto di sangue, e ancor di più se sappiamo di essere abituali consumatori di cibi saporiti o piccanti.

Con l’abuso che oggi giorno ne facciamo, è poi molto probabile che il dolore alla bocca dello stomaco sia anche dovuto ad alcune particolari tipologie di medicinali o di integratori: i medicinali che più di altri tendono a generare questo effetto collaterale sono quelli a base di ibuprofene, mentre nel caso degli integratori bisogna cercare di stare in guardia dall’abuso di quelli a base di ferro.

Dolore di stomaco notturno: scopriamo perchè!

Il dolore di stomaco notturno è dovuto ad una infiammazione delle pareti dello stomaco. Questa condizione può anche prendere il nome di reflusso gastroesofageo (a meno che le cause che ne stanno all’origine non siano dovute ad altra patologie): sono sempre più numerose le persone che si ritrovano a dover fare i conti con questo problema anche nel cuore della notte.

Ma perchè si finisce per soffrire di queste fitte dolore allo stomaco anche in un momento apparentemente tranquillo come dovrebbe essere la notte?

Le cause del problema variano di persona in persona, ma diciamo che uno dei motivi principali per cui si arriva a soffrire di dolori allo stomaco è dato dalle cattive abitudini quotidiane: con i ritmi di oggi giorno è difficile mantenere delle buone abitudini alimentari, eppure la regolarità e la qualità dei cibi sono le basi di uno stato di benessere generale e, anche per questo, gli antidoti per eccellenza al reflusso.

Ad incidere maggiormente sulle fitte dolore v’è quindi un orario dei pasti non regolare, una cattiva qualità dei cibi di cui ci nutriamo e una eccessiva quantità di cibo ingerito.

Tuttavia non c’entra sempre e soltanto il cibo, perchè il dolore allo stomaco può anche essere procurato da un forte stress: lo stomaco risente molto dell’umore, tanto è vero che persino gli antichi si accorsero di come quest’organo tenda a somatizzare la tensione emotiva. Abbiamo mai fatto caso, infatti, a quando avvertendo un senso di ansia sentiamo una sorta di nodo nella parte alta dello stomaco?

Riportare un po’ di sano equilibrio nella propria vita, e farlo tanto sul fronte alimentare quanto sotto l’aspetto psicologico, è una condizione essenziale per tornare a stare bene (e provare a dormire meglio!).

Fitte allo stomaco: cause e rimedi

Le fitte allo stomaco sono dei fastidi che di tanto in tanto possono essere anche piuttosto acuti e improvvisi, e il loro stesso manifestarsi può essere la diretta conseguenza di diversi motivi che spaziano dallo stress fino alle intolleranze alimentari. Ma andiamo con ordine e vediamo perché si di avvertono queste dolorose fitte!

Le cause – Le cause delle fitte allo stomaco sono spesso e volentieri la conseguenza diretta di uno stile di vita particolarmente teso, per cui chi soffre di stress e di ansia, o più in generale si ritrova a dover fare i conti con una tensione eccessiva, è molto probabile che possa finir preda di questi sintomi. In altri casi le fitte sono il campanello d’allarme tramite cui si segnala una cattiva digestione o dei disturbi gastrici come la gastrite.

Altre volte le fitte possono essere il riflesso di intolleranze alimentari (si veda per esempio l’intolleranza ai latticini o quella ai crostacei). E poi ancora reflusso gastroesofageo, ernia iatale, duodenite e ulcere fanno inevitabilmente parte di quelle condizioni che possono dar luogo alle fitte allo stomaco.

I rimedi – Per quanto riguarda i rimedi, invece, è chiaro che gli accorgimenti da prendere variano in relazione alla causa che ha scatenato il problema. Se le fitte allo stomaco sono conseguenza di un reiterato stato di tensione, allora possono essere utili dei lievi massaggi da praticare nella zona addominale, accompagnati all’occorrenza da tisane calmanti come quelle a base di malva, camomilla o finocchio.

Per quanto riguarda le intolleranze alimentari è opportuno evitare di consumare gli alimenti che scatenano la reazione: al di là che si soffra o meno di intolleranze alimentari, è comunque importante rivedere la propria dieta diminuendo i cibi fritti e quelli troppo pesanti che sovraccaricano lo stomaco. Nel caso in cui le fitte dovessero essere particolarmente fastidiose e durature, infine, andrebbero presi in considerazione dei farmaci antiacido.

Gonfiore allo stomaco: cause e rimedi

Il gonfiore allo stomaco è una sensazione che probabilmente un po’ tutti quanti noi abbiamo vissuto almeno una volta nella vita. Spesso all’origine di questo fenomeno ci sono cause davvero molto banali, facilmente connesse alle nostre abitudini alimentari o più in generale al nostro stile di vita: una quotidianità all’insegna dello stress o guidata da un’alimentazione squilibrata rappresenta il terreno fertile su cui può arrivare a manifestarsi questa condizione.

Più nello specifico le cause del gonfiore di stomaco possono essere varie. A volte la colpevole di tutto quanto ciò è la ritenzione idrica, altre volte è l’aumento del peso corporeo, altre ancora può essere la conseguenza diretta di un deficit enzimatico di cui non siamo a conoscenza, o perchè no, anche avere a che fare con uno stile di vita che per qualche ragione non è poi così sano (troppi zuccheri, ad esempio, possono provocare questo genere di fastidio). Non è raro, poi, che il gonfiore di stomaco non possa presentarsi anche in quei soggetti che fanno poco sport.

Cosa si può fare quindi per attenuare i sintomi e al tempo stesso per prevenirne la ricomparsa? Uno dei consigli più validi che ci sentiamo di fornire è di cominciare a riguardare la propria dieta alimentare: più frutta e verdura, più tisane e acqua, e meno grassi, zuccheri e cibi fritti sono i mantra di una dieta amica dello stomaco. E poi via libera allo sport o quanto meno alle passeggiate frequenti e, soprattutto, ad una vita generalmente rilassata e serena (perchè come abbiamo già detto in altri articoli, la mente può giocare un ruolo determinante nella salute dello stomaco).

Se però vogliamo risolvere il problema nell’immediato ci sono almeno un paio di cose che si possono fare: innanzitutto bere della camomilla o della melissa che aiutano a calmare e, soprattutto nel secondo caso, ad agire contro i bruciori. Dopo di che ci si può provare a sdraiare di schiena, e a portare un ginocchio verso il mento mentre l’altro se ne sta disteso; si conta quindi fino a 20, e si ripete lo stesso movimento invertendo le gambe: questa tecnica di rilassamento muscolare dovrebbe aiutare molto già nell’arco di pochi minuti!

Mal di stomaco e diarrea: guarire con i rimedi naturali

Mal di stomaco e diarrea si presentano spesso come un tutt’uno e, al di là delle cause che vi stanno all’origine, rientrano senza dubbio tra i sintomi più fastidiosi e frequenti con cui le persone si ritrovano a dover combattere. Per risolvere questo problema si può però intervenire con dei rimedi assolutamente naturali, anche se prima di scegliere il rimedio naturale o il farmaco sarebbe comunque opportuno cercare di scovare le cause che hanno alimentato l’insorgere del disturbo.

Indipendentemente dal fatto che si scelga la medicina o che si opti per una sorta di medicina alternativa, resta il fatto che possiamo comunque prendere in considerazione degli accorgimenti naturali che ci faranno senz’altro molto bene nella lotta al fastidio. Con il manifestarsi del disturbo, ad esempio, una delle prime cose da fare è bere molto affinché i liquidi persi duranti le scariche diarroiche possano venire reintegrati (evitandoci il rischio di incorrere in disidratazione).

Per farlo possiamo munirci di acqua, ma anche assumere bevande calmanti come la camomilla, da bere preferibilmente tiepida e con l’aggiunta di limone e zenzero: la camomilla rilassa i muscoli, il limone disinfetta e lo zenzero protegge gli organi! Un mix alquanto vincente, non è forse vero?

Ma bere molto significa appunto assumere bevande leggere come la camomilla, e non bere in senso lato qualunque cosa ci capiti a tiro: caffè, bevande fredde, bevande alcoliche e gassate, ad esempio, vanno messe al bando durante questi periodi di mal di stomaco e diarrea. Irritando la mucosa intestinale, infatti, non fanno altro che peggiorare la situazione.

E poi occhio all’alimentazione: se patate, carote lesse, limone, spinaci, pane bianco, pesce lesso o ai ferri sono considerati ottimi alimenti per contrastare le scariche diarroiche, il via libera può essere concesso anche alla frutta come albicocche, banane, ananas e pompelmo. Anche lo yogurt va bene, seppur debba essere consumato con moderazione.

Mal di stomaco e nausea: come trattare la gastroenterite

In molti la definiscono una normale influenza intestinale, ma in realtà con l’influenza non ha nulla a che fare: si tratta semmai di gastroenterite virale il fenomeno con cui i medici spiegano i casi di persone con mal di stomaco e nausea.

Da un po’ di anni a questa parte si registrano sempre più casi di persone che si ritrovano a dover fare i conti con crampi addominali, diarrea, nausea e vomito che a primo impatto sembrano sintomi di una normale influenza intestinale, ma che in realtà hanno un’origine e una cura leggermente diverse. Queste sensazioni, tra l’altro, si accompagnano spesso a mal di testa, sudorazione, stanchezza, dolori muscolari, inappetenza e febbre anche alta.

Ma per quanto si tratti di una condizione ricca di sintomi e anche piuttosto fastidiosa, in genere la gastroenterite virale termina dopo 2 o 3 giorni senza lasciare particolari esiti.

Detto ciò, se siamo finiti vittime di mal di stomaco e nausea, prima di ogni altra cosa dovremmo porre attenzione alla disidratazione (avvertenza che ci sentiamo di porre all’attenzione soprattutto dei bambini più piccoli e degli anziani).

Per il resto si può seguire una normale terapia sintomatica, ossia una cura che miri ad alleviare i sintomi e che permetta al virus di regredire spontaneamente: per attenuare febbre e dolori ossei si può quindi assumere del paracetamolo, per contenere eventuali scariche diarroiche frequenti bisogna usare farmaci ad hoc tra cui la loperamide, mentre nel caso del vomito vanno utilizzati degli antiemetici come l’alizapride o la metoclopramide.

Il medico va contattato quando i sintomi sembrano tener duro anche oltre i 2-3 giorni, ma anche se dovessero comparire tracce di sangue nelle feci, delle feci nerastre o, nei più piccoli, quando compare sonnolenza, riduzione della diuresi e sintomi tipici della disidratazione (come la lingua asciutta).

Mal di stomaco in gravidanza: cause e rimedi

Il mal di stomaco in gravidanza è un fenomeno assolutamente normale. Anzi, è probabilmente uno dei sintomi che è più probabile avvertire quando ci si ritrova in questo particolare stato. Ma per quale motivo capita che una donna incinta finisca per soffrire di mal di stomaco?

La risposta principale sta nel progesterone, un ormone i cui livelli salgono esponenzialmente quando si è in dolce attesa. L’aumento del progesterone tende a provocare uno stato di rilassamento dell’apparato digerente, influenzando anche la tenuta del cardias, ossia di quella valvola che è deputata a mettere in comunicazione lo stomaco all’esofago. Ebbene, questo cambiamento interno all’apparato digerente crea reflusso gastrico, dando quindi luogo alla comparsa di problemi allo stomaco.

Per affrontare al meglio il mal di stomaco in gravidanza bisogna innanzitutto rivedere un po’ la propria alimentazione. Tanto per cominciare occorre consumare meno cibo e mangiare più spesso: anziché fare pochi pasti e renderli tutti abbastanza sostanziosi, è di gran lunga preferibile alleggerire la quantità di cibo compensandola con l’aumento del numero di pasti nel corso della giornata (anche 5 o 6). In questo modo si evita che lo stomaco si appesantisca oltre il dovuto, soprattutto considerando il fatto che il cardias si ritrova già a dover lavorare molto di più dato che il progesterone in aumento gli crea non pochi problemi (proprio come abbiamo visto poche righe fa).

Per quanto riguarda invece la selezione dei cibi da assumere, è importante, se non proprio fondamentale, eliminare gli alimenti che tendono a creare uno stato di infiammazione: ridurre o eliminare carboidrati, i fritti e gli alimenti acidi è una scelta senz’altro preferibile. Ed è molto meglio a questo punto cibarsi di yogurt bianco e intero (che tra l’altro protegge la mucosa gastrica), e far uso costante di broccoli, lattuga, finocchi (crudi o cotti è indifferente) e avocado.

Pesantezza di stomaco: cause, rimedi e patologie collegate

La pesantezza di stomaco è una condizione che si caratterizza per via di una sgradevole e prolungata sensazione di pienezza che coinvolge appunto lo stomaco, ossia l’organo per eccellenza deputato alla digestione. Più nello specifico i sintomi tipici di questa condizione, oltre alla pesantezza, sono rigurgiti acidi, alitosi, bruciori, nausea ed eruttazioni. Ma per quale motivo possiamo arrivare a soffrire di questo fastidio?

La risposta non è univoca dato che le cause che all’origine di un senso di pesantezza possono essere molte, anche se è chiaro che il consumo di pasti troppo abbondanti, di alimenti troppo conditi o comunque sia di pietanze difficili da digerire, siano per così dire le cause più comuni.

Nella maggior parte dei casi, però, la pesantezza di stomaco si presenta come un disturbo del tutto passeggero che tende a regredire autonomamente dopo qualche ora (soprattutto se ci si fa aiutare da qualche farmaco antiacido o dai procinetici i quali vengono comunemente utilizzati per favorire lo svuotamento gastrico).

Tuttavia ci sono alcuni casi in cui la sensazione di pienezza può non essere di chiara origine o  di così facile risoluzione: ci sono infatti delle fattispecie in cui questo fastidio tende ad indicare l’esistenza di patologie più serie. Quali sono, allora, le malattie che possono essere associate alla pesantezza di stomaco? Tra le patologie di più facile associazione a questa condizione abbiamo gastrite, allergie alimentari, ernia iatale, calcoli alla cistifellea, pancreatite, indigestione, reflusso gastroesofageo, tumore allo stomaco, ulcera gastrica e ulcera peptica.

Dal momento in cui in questa lista sono contenute delle patologie sicuramente meno gravi, ma alcune anche piuttosto serie, se si avverte una perenne sensazione di pesantezza è bene rivolgersi in ogni caso al proprio medico di fiducia che tramite una serie di analisi mirate saprà venire a capo della patologia che sta dietro questi nostri sintomi.

Rimedi naturali contro i crampi allo stomaco

I crampi allo stomaco sono un fastidio molto comune che può comparire all’improvviso, anche senza una particolare motivazione. In genere scompaiono rapidamente e in maniera del tutto autonoma, ma nel caso in cui dovessero persistere potremmo pur sempre decidere di adottare qualche rimedio naturale che plachi il dolore. Prima di gridare all’allarme, infatti, è sempre bene provare a risolvere la questione col fai da te in maniera facile, veloce e assolutamente naturale!

Uno dei rimedi più utilizzati per alleviare i crampi allo stomaco è la tisana alla camomilla: ritenuto il rimedio popolare per eccellenza, la camomilla ha un effetto rilassante sui muscoli. Il consiglio è di berne una tazza quando l’acqua è ancora bella calda e di non diluire troppo il principio attivo: è sempre bene fare in modo che per ciascuna tazza bevuta sia stata sciolta una bustina di camomilla.

In alternativa alla camomilla c’è la malva, un rimedio erboristico molto noto per via delle sue proprietà miorilassanti. La malva viene ritenuta in grado di placare i dolori e anche le infiammazioni, per cui può tornare utile anche in altri contesti. Per sfruttarne le proprietà benefiche non dobbiamo far altro che preparare un infuso o facendo sciogliere due cucchiaini di malva essiccata in una tazza di acqua bollente, o utilizzando una normale bustina di tisana alla malva di quelle che si trovano facilmente in erboristeria.

E poi il rimedio più lowcost e pratico che ci sia: la famosa acqua e limone! Nell’ipotesi in cui i crampi dovessero essere stati provocati da una indigestione, bere acqua tiepida con del succo di limone potrebbe esserci di grande aiuto. Prepariamo quindi un bicchiere di acqua tiepida, spremiamoci dentro mezzo limone e poi beviamo lentamente: il succo stimolerà la digestione e riporterà equilibrio nella produzione di acido cloridrico all’interno dello stomaco.

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