Yes.life - vita sostenibile,ecologica,solidale, green e divertente

Tuesday, May 22nd

Last update11:00:00 AM GMT

Marea nera in Nuova Zelanda: Rena si sta spezzando, si cercano volontari

  • PDF

rena, portacontainer, marea nera nuova zelanda,

Se dovesse spezzarsi la portacontainer Rena perderebbe quasi 2000 tonnellate di petrolio: i danni sarebbero incalcolabili

Ecco le ultime preoccupanti notizie sul disastro ambientale avvenuto in Nuova Zelanda, la Marea Nera più grave dopo quella del Golfo del Messico:

Peggiora la situazione a largo delle coste della Nuova Zelanda, dove dal 5 ottobre la portacontainer Rena è incagliata sulla barriera corallina a sud est di Auckland. L’inclinazione della nave è arrivata a venti gradi e l’incubo che lo scafo si spezzi in due riversando in mare più di 1700 tonnellate di petrolio pare sul punto di avverarsi.
Buona parte del carburante rimanente nei serbatoi si trova in un compartimento stagno nella parte posteriore della portacontainer. Se la nave dovesse spezzarsi a causa delle profonde crepe nelle scafo, il rischio maggiore sarebbe che il comparto si spacchi sul fondo rendendo in questo modo impossibile un tempestivo intervento di pulizia. Lo scenario ideale sarebbe invece quello di avere almeno tre rimorchiatori pronti a trainare la zona di poppa in acque più basse per aggevolare il recupero del carburante.
Un portavoce della Marina della Nuova Zelanda ha detto che circa 50 tonnellate di rifiuti solidi e cinque tonnellate di rifiuti liquidi sono già arrivati sulle spiagge del Paese. Tra questi c’è anche una certa quantità di acido solforico contenuta in uno dei container caduti dal ponte della nave durante la burrasca dell’altro ieri.
Intanto sui media neozelandesi si moltiplicano gli appelli per reclutare volontari nella pulizia delle spiagge. Più di millecinquecento persone sono già al lavoro con pale, tute protettive e guanti, in una lotta contro il tempo per salvare le speci animali minacciate dalla marea nera. Nelle ultime ore la moria di uccelli nella Baia di Plenty è aumentata e a quanto riferiscono le autorità ad essere minacciati sono anche i pinguini e le foche che popolano la regione.
Sul fonte dei risarcimenti il primo ministro della Nuova Zelanda, John Key, ha dichiarato che è in corso un colloquio con i legali della compagnia armatrice della Rena per quantificare la somma del danno da risarcire.
Secondo una prima stima il costo provvisorio delle operazioni di pulizia condotte sulle spiagge e in mare sarebbe di circa 12 milioni di dollari. Una cifra che lieviterà e di molto  se non si riuscirà ad arginare le conseguenze del disastro ambientale.

Ringraziamo EcoInchiesta per il post.


Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

link sponsorizzati

Newsletter - news, promo e sconti in anteprima

Contattaci

  • Indirizzo: Yes.co srl
    via Fratelli di Dio 2
    20013 Magenta (Mi)
  • Tel: 0039.02.45506255
Siete qui articoli Marea nera in Nuova Zelanda: Rena si sta spezzando, si cercano volontari