
Il nostro Paese è in prima linea per quanto riguarda la produzione di veicoli elettrici. Ma i tre quarti della produzione sono destinati all'estero.
Tempo fa in redazione, in occasione della classifica delle auto elettriche in commercio, ci siamo chiesti se nel nostro Paese esistessero delle aziende che producessero auto elettriche, o se invece fossero le società estere a farla da padrone.
Vi sembrerà strano ma la risposta che abbiamo scovato è certamente confortante: il mercato italiano riguardante la produzione di veicoli elettrici, sia bici elettriche che auto elettriche, è in continua crescita.
La nota dolente però, (c'è sempre il rovescio della medaglia!) è che i tre quarti della produzione vengono esportati all'estero, il che significa che in Italia non esistono ancora i numeri per creare un florido mercato, nonostante gli italiani siano favorevoli all'uto elettrica e dagli ultimi sondaggi ben due italiani su tre acquisterebbero un'elettrica. Questa mancanza di offerta, di fronte ad una potenziale buona domande, alla lunga potrebbe mettere in seria difficoltà le piccole e medie imprese.
Oltretutto, raccogliendo un po' di numeri forniti dalla Commissione Italiana Veicoli Elettrici Stradali a Batteria, scopriamo che in Italia circolano, ad oggi, poco più di 53 mila veicoli elettrici, di cui 3100 per il trasporto di persone, 8700 per le merci, 950 bus, 5400 quadricicli e 35000 motocicli. Numeri ancora bassi.
Fermento comunque ce n'è e cresce costantemente, soprattutto in quello che viene definito come il distretto motoristico italiano, ovvero in terra emiliana. Ecco allora aziende come la Tazzari, la Micro Vett, la Brusa o la Zivan, tutte specializzate e all'avanguardia per quanto riguarda nnovazione, elettronica, meccanica e design.
Aziende che spesso si specializzano su un particolare prodotto, dalla bicletta a pedalata assistita, ai caricatori per le batterie, agli inverter per commutare l'energia, alla macchinina elettrica dalle prestazioni da kart ma che, senza un reale impulso al mercato di casa nostra, sono destinate a soffrire della concorrenza estera.
Sì, perché se in Italia il mercato delle auto elettriche ha ancora poco da offrire, negli USA il Presidente Obama ha dichiarato poco tempo fa che nel 2015, negli Stati Uniti, circoleranno un milione di auto elettriche, dando in questo modo un forte impulso al mercato. Impulso che purtroppo da noi manca.
E anche la Comunità Europea non sta a guardare stabilendo precise linee strategiche, per arrivare al 2020 ad avere una rete viaria comunitaria ricca di veicoli verdi circolanti, siano questi elettrici, ad idrogeno o a biocombustibili.
Ci risulta chiaro che a questo punto serve nuova linfa sia economica sia di ricerca e sviluppo, per poter finalmente decollare con la nuova mobilità, meno inquinante e più pulita. Ecco che allora non ci resta che seguire da vicino la vicenda e, perché no nel frattempo, acquistare una delle migliori auto ibride consigliate nella nostra top 5!
Rudi Bressa








