
Nuovi piani di sviluppo per il territorio milanese, a tutela dell'ambiente.
La nuova giunta di Milano ha approvato un nuovo Pgt (Piano di Governo del Territorio), modificato sulla base delle osservazioni presentate da cittadini, associazioni, operatori, enti. Il nuovo piano - per cui ora si avvia l'iter nella Commissione Urbanistica del Comune e arriverà in Consiglio Comunale a metà febbraio - mira a ridisegnare l'assetto urbanistico di Milano e a rilanciarne lo sviluppo civile, economico, sociale e ambientale.
Nel dettaglio, il nuovo piano di governo del territorio prevede la riduzione delle possibilità di edificazione di circa il 60% rispetto a quello approvato dalla giunta precedente, in favore di una maggiore tutela per le aree verdi, maggiore efficienza energetica degli edifici, e nessuna possibilità di costruire nel Parco Agricolo Sud Milano, le cascine Campazzo e Basmetto inserite nel patrimonio storico-rurale.

Ma non è solo questa la novità, infatti, il nuovo Pgt, per quanto riguarda la mobilità, punta alla riduzione del traffico su quattro ruote, al rilancio della mobilità ciclabile e al rafforzamento della rete del trasporto pubblico. Sarà limitata la realizzazione di nuovi parcheggi pubblici e privati in aree accessibili e centrali, in coerenza con l’istituzione dell’Area C. La rete delle piste ciclabili, invece, dovrà superare la logica radiocentrica dei raggi verdi e raccordarsi alla rete provinciale. Cancellata, infine, l'ipotesi del tunnel Expo-Forlanini in quanto progetto insostenibile dal punto di vista economico, tecnico, e ambientale.
Insomma, se le cose proseguono come è stato annunciato, i cittadini milanesi presto dovrebbero avere una città con meno cemento, più spazi verdi e più possibilità per muoversi in modo sostenibile.
Diana Comari





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