Nanocellulosa, il super materiale che potrebbe sostituire la plastica

Se da un lato la plastica è un materiale molto duttile per la facilità di modellazione, la robustezza e soprattutto l’economicità della produzione, dall’altro rappresenta sempre più un grave problema ambientale. Ogni anno vengono prodotti circa 322 milioni di tonnellate di materiale in plastica. Gran parte di essa finisce nell’ambiente sotto forma di rifiuti, specialmente nell’oceano.

A venire in soccorso c’è un super materiale chiamato nanocellulosa, la quale potrebbe sostituire la plastica in molti usi, maggiormente per l’imballaggio.

La nanocellulosa è costituita da piccole fibre vegetali o cristalli contenuti nelle pareti cellulari delle piante. Il materiale ha molte caratteristiche positive:

  • È completamente biodegradabile e non tossico.
  • Può essere estratto dalla silvicoltura e dai rifiuti agricoli.
  • È più resistente dell’acciaio e del Kevlar utilizzato nei giubbotti antiproiettile.
  • Può essere reso trasparente ed è per l’ossigeno una barriera migliore rispetto alla plastica.

La nanocellulosa potrebbe potenzialmente sostituire gli imballaggi in plastica e in alluminio, in particolare quei materiali non riciclabili basati su petrolio e metallo che vengono utilizzati nei cartoni per bevande.

Prima però devono essere risolti alcuni problemi. Dal punto di vista economico, produrre plastica costa di meno rispetto a qualsiasi altra alternativa che rispetti l’ambiente. Altro problema è che la nanocellulosa è un materiale molto umido in quanto contiene il 99% di acqua, la quale deve essere rimossa prima che il materiale venga utilizzato nell’imballaggio.

Inoltre, ottenerne la quantità necessaria da attaccare al cartone o alla carta non è semplice. Possono formarsi bolle o buchi nel rivestimento e può facilmente diventare fragile o incrinarsi quando di asciuga troppo. La produzione di nanocellulosa va quindi perfezionata prima che possa raggiungere la piena efficienza. Nel frattempo, l’ambiente sta diventando sempre più inquinato.

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