olio fritto
olio fritto

Negli ultimi tempi le parole che sentiamo ripetere in continuazione sono crisi economica e inquinamento. Per far fronte a questi problemi troviamo alleati anche in cucina soprattutto con il riciclo di alcuni rifiuti.

Tutti sappiamo che sarebbe buona norma non gettare l’olio usato per friggere negli scarichi di lavandino e nella tazza del water poiché diventerebbe dannoso per l’ambiente. Non tutti sanno invece che proprio questo olio potrebbe essere adeguatamente riciclato e rinascere sotto forma di energia. Proprio così, con l’olio di frittura sarebbe possibile creare del carburante per alimentare autobus e altri mezzi, per le caldaie e quindi il riscaldamento e questo comporterebbe un sicuro risparmio per le nostre tasche.

Questa ingegnosa ricerca ed idea nasce da Michele Faberi, esperto di una giovane ditta che fornisce servizi in nome della natura e dell’ecologia. L’ambizioso piano di riciclo dell’olio alimentare post consumo fa parte del progetto europeo OilEco, le stime parlano chiaro e sottolineano l’importanza di portare avanti i lavori fino al raggiungimento dei risultati sperati. I dati statistici hanno stabilito un consumo medio pro capite annuo di olio di circa 4kg che, applicato sulla popolazione di una città con circa 150-190 mila abitanti, darebbe modo di riciclare più di 600.000 tonnellate di olio con un conseguente guadagno dell’ambiente e dell’economia. Subito la mente vola alle grandi catene di fast-food, ristoranti, friggitorie e tutti quegli esercizi che fanno largo uso di olio per friggere le pietanze servite.

Un’altra iniziativa che coinvolge il riciclo degli scarti di cucina è stata realizzata già lo scorso luglio negli USA, precisamente in California, dove si sfruttano le discariche. I rifiuti organici, una volta iniziata la decomposizione, generano metano che viene raccolto in appositi pozzi ed utilizzato per alimentare i camion impiegati per la raccolta dell’immondizia.

Ancora una volta la cucina ci aiuta a vivere meglio e chiude un cerchio: dalla produzione all’acquisto, dal consumo allo smaltimento, il cibo è nostro prezioso alleato.