bottiglie di plastica

Gli oceani del mondo trasformati in discariche a cielo aperto, con 8 milioni di tonnellate di rifiuti plastici. E’ come se un camion di spazzatura scaricasse il contenuto in acqua ogni minuto. Tutto questo si ripercuote negativamente sull’ambiente, fortemente a rischio nel prossimo futuro se non si inverte la rotta.

Per fortuna, ci sono Paesi e città in tutto il mondo che hanno fatto passi da gigante nella corsa contro la plastica. Ecco perché tutti gli altri dovrebbero prendere esempio fin da subito.

Kenya

A partire da agosto 2017, chiunque in Kenya utilizza, produce o vende sacchetti di plastica rischia fino a 4 anni di carcere o una multa di 38.000 dollari. Un divieto sì pesante ma che sta portando i suoi frutti grazie a continue soluzioni alternative.

Vanuatu

Vanuatu, dopo aver raggiunto l’indipendenza il 30 luglio 2017, ha iniziato a ritirare dal mercato borse e bottiglie di plastica. Il passo successivo è di mettere al bando l’utilizzo o l’importazione di sacchetti e bottiglie di plastica monouso.

Regno Unito

Nel gennaio 2018, il Regno Unito annunciò il suo piano venticinquennale per eliminare totalmente la plastica dall’isola. Il primo passo è stato l’eliminazione delle microsfere di plastica, che non possono più essere utilizzate nei prodotti cosmetici e della cura personale. Si trovano in prodotti per lo scrub del corpo, per il lavaggio del viso, nei dentifrici e nei prodotti per la pulizia. Siccome sono piccoli, finiscono facilmente nell’oceano, dove vengono ingeriti dalla fauna marina e finendo spesso nella catena alimentare.

Inoltre, grazie ad una tassa sui sacchetti di plastica introdotta quattro anni, ne sono spariti dalla circolazione circa 9 miliardi.

Taiwan

Lo scorso anno, il governo di Taiwan limitò l’uso di sacchetti di plastica monouso, cannucce, utensili e tazze.

Il divieto, che si basa su regolamenti esistenti a favore di un programma di riciclaggio e all’applicazione di costi aggiuntivi per i sacchetti di plastica, dovrebbe essere diffuso completamente entro il 2030.

Zimbabwe

Dal 2017, nello Zimbabwe è vietato l’utilizzo di polistirene espanso (EPS), materiale simile allo styrofoam utilizzato per contenitori di alimenti e che impiega fino a un milione di anni per decomporre. Chi trasgredisce al divieto deve pagare una multa compresa tra 30 e 500 dollari.