intelligenza artificiale

Alcuni ricercatori cinesi sono riusciti a sviluppare un’architettura a chip ibrido che, in futuro, potrebbe trasformare il mondo in un territorio pieno di “macchine pensanti” che utilizzano l’Intelligenza Generale Artificiale o AGI.

Questo potenziale dell’AGI, nota anche come “Intelligenza Artificiale Piena”, è stato dimostrato attraverso una piattaforma hardware a carattere generale da un team di esperti, guidato dal professor Shi Luping dell’Università di Tsinghua. Il chip progettato dal team si chiama Tianjic e la sua creazione è stata possibile grazie all’integrazione degli approcci orientati all’informatica e a quelli orientati alle neuroscienze.

Il chip dimostra come la combinazione di questi due approcci, che si basano su formulazioni e schemi di codifica di natura profondamente diversa, riesce a consentire ad una piattaforma informatica unica l’esecuzione di vari algoritmi di apprendimento automatico e blocchi predefiniti riconfigurabili. Il potenziale insito nel chip gli permettere l’applicazione in diversi settori, tra cui la guida autonoma, la robotica e l’automazione. In questi ambiti, il chip potrebbe fare veramente la differenza.

Nel rapporto stilato dal team di ricercatori cinese viene menzionata la progettazione di una bicicletta a guida autonoma, mezzo utilizzato per valutare le capacità del chip AGI durante un test su strada, andato naturalmente a buon fine. Sulla bicicletta, oltre che il chip, è stata montata una telecamera, un giroscopio, un tachimetro, motori per la guida e lo sterzo.

Registrato in un video, il test ha permesso alla bicicletta di eseguire il rilevamento e l’elusione degli ostacoli, il controllo dell’equilibrio, il riconoscimento dei comandi vocali, il monitoraggio e il processo decisionali in diverse situazioni stradali.  Secondo Shi Luping “il chip è riuscito a dimostrare abilmente le sua capacità di supportare schemi di codifica multipli e capacità adattive in un ambiente vario e complicato”.