Tre delle strade più pericolose al mondo

Gli amanti delle auto, se vogliono provare un forte brivido su strada, non hanno che l’imbarazzo della scelta. Ma, se oltre al brivido, vogliono affrontare con sprezzo il pericolo, ci sono tre strade nel mondo che fanno al caso loro, le quali attraversano paesaggi veramente spettacolari.

Milford Road, Nuova Zelanda

Situata nel profondo dello splendido Parco Nazionale di Fiordland, nell’isola meridionale della Nuova Zelanda, questa strada innevata è lunga oltre 120 km, che va da Te Anau a Milford Sound, nel cuore dell’area del Patrimonio Mondiale Te Wahipounamu.

La strada passa attraverso sport incredibilmente scenici come la Eglinton Valley, Mirror Lakes, Earl Mountain e il viale del Disappearing Mountain. Milford Road ha un picco di 940 metri sul livello del mare e gran parte di essa è stato scavata nel granito negli anni ’20 e ’40.

Non è solo cime innevate, cascate, scogliere, gallerie e terreni remoti: va trattata con molta cautela poiché Milford Road è soggetta a valanghe, ghiaccio, tratti stretti con scarsa visibilità e traffico di bus turistici in entrambe le direzioni.

Tizi n’Tichka (o Tichka Pass), Marocco

Questo passo di alta montagna con un’altezza di 2260 m è una delle strade più maniacali del mondo. Attraversando le montagne dell’Atlante, da Marrakesh a Ouarzazat verso il Sahara, e passando per il magnifico sito Patrimonio dell’Umanità dell’antica Kasbah Aït Benhaddou (dove sono stati girati Lawrence of Arabia, The Sheltering Sky e Gladiator), il Passo Tichka è un misto di paesaggi mozzafiato, montagne innevate, antiche città sabbiose, pareti rocciose e curve ravvicinate.

Alcune parti della strada sono state recentemente modernizzate, quindi non è in rovina come una volta; tuttavia, a causa dei lavori in corso, il pericolo è sempre in agguato.

Death Road, Bolivia

Come suggerisce il minaccioso nome, una volta era una delle strade più pericolose del mondo. Prima che una nuova e sicura autostrada fosse costruita nelle vicinanze, ogni anno morivano circa 250 persone.

La Death Road (o La Carretera de los Yungas), collega la Bolivia settentrionale all’Amazzonia, iniziando da La Paz e finendo a Coroico, con 69 chilometri che alimentano l’ansia. A malapena larga per contenere un’auto, la strade si dipana nella giungla ad un’altitudine di 4.650 metri sul livello del mare; le numerose scogliere sopra causano a volte delle frane.

A far battere ulteriormente il cuore sono le auto, costrette spesso ad invadere la corsia di sinistra per consentire al guidatore una vista migliore del bordo della scogliera. Come detto sopra, con la nuova autostrada, il traffico sulla Death Road si è ridotto notevolmente, così come gli incidenti stradali.

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