
41 morti e circa 50 dispersi in Giappone a causa dell'uragano Talas
Dopo il terremoto ed il devastante tsunami dello scorso 11 marzo, dopo il panico per il pericolo nucleare nel distretto di Fukushima, non c’è tregua per il Giappone.
Un nuovo disastro provocato da cause nucleari fiacca la resistenza nipponica. Tra il 3 ed il 4 settembre la parte occidentale del Paese è stata attraversata dal ciclone Talas, che ha portato piogge torrenziali e venti fino a 108 km/h, con conseguente innalzamento del livello dei fiumi che sono esondati, causando frane e smottamenti che hanno travolto interi edifici in sei prefetture del centro sud.
Il numero delle vittime accertate è attualmente di 41, con circa 50 dispersi.
Si tratta del tifone più devastante che si sia abbattuto in Giappone dopo quello dell’ottobre del 2004, che aveva causato circa 100 morti. Nelle zone più colpite le autorità hanno rivolto ordini di evacuazione ad almeno 500mila persone, mentre prosegue la ricerca dei superstiti e la distribuzione di viveri ed acqua alle persone rimaste bloccate all’interno dei villaggi a causa delle inondazioni che hanno provocato l’interruzione delle principali arterie di collegamento.
Francesca Di Giorgio








