Coronavirus, nuovo allarme: le regole per evitare il contagio

Coronavirus, il contagio può avvenire anche tramite il contatto con la pelle: le regole per non cadere vittime della malattia

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Nuovi fattori a rischio di contagio per quanto concerne il coronavirus. L’allarme scatta anche per quanto riguarda il contatto con la pelle, così come indicato da Gabriella Fabbrocini, direttore di Dermatologia all’Università Federico II di Napoli. Intervistata da ‘Il Mattino’, ha spiegato: “La pelle può costituire un ricettacolo di germi potenzialmente pericolosi e a questi possono aggiungersi virus e batteri che circolano nell’aria o con cui veniamo in contatto toccando le più diverse superfici. Occorre una adeguata igiene dell’epidermide per rimuovere la flora transitoria”. Di seguito, l’esperta spiega le cinque regole fondamentali per prevenire il contagio attraverso la pelle.

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“Per prima cosa – dichiara – lavarsi spesso le mani quando ci troviamo in luoghi affollati come gli aeroporti rallenterebbe in modo significativo la corsa degli agenti patogeni. La possibilità di resistenza è di 9 giorni sugli oggetti che tocchiamo. Pensiamo che solo il 20% di chi transita negli scali aerei ha mani pulite. È necessario lavarsi con acqua e sapone o con disinfettanti a base di alcol e asciugarsi con cura strofinando palmi, dorsi e l’interno delle dita. Ribadiamo che non c’è necessità in condizioni di vita normale di utilizzare prodotti specifici, anche perché l’uso prolungato potrebbe far sì che i batteri sviluppino una resistenza maggiore. Non è necessario nemmeno esagerare per non alterare la natura strutturale della pelle, che contiene microrganismi buoni che, diversamente, andrebbero distrutti. La temperatura dell’acqua inoltre non deve essere troppo alta per evitare di estrarre grassi dall’epidermide. Evitare infine di mangiarsi le unghie e le pellicine per non creare microferite”.

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