Neonata operata di tumore al collo prima di farla nascere

Coronavirus
(Getty Images)

La piccola aveva una massa di 8 cm. sul collo. Neonata operata nella notte di febbraio da 25 medici dell’ospedale Borgo Trento di Verona

La piccola Giulia ha solo tre giorni di vita e può considerarsi miracolata. È venuta alla luce che pesava 3 chili e 300 grammi al termine di una gravidanza – come riporta l’Arena – che poteva finire in doppia tragedia per lei e per la mamma. La neonata ha infatti un tumore al collo, una massa di 8 centimetri che le schiaccia e devia la trachea, creandole gravi difficoltà respiratorie. L’intervento chirurgico sulla mamma – all’ospedale della Donna e del Bambino di Verona dov’è ricoverata – era programmato per lunedì, ma è iniziato il travaglio, e l’operazione è stata fatta con la tecnica Exit, con solo la testa e il braccio fuori e il resto del corpicino ancora nell’utero materno. La piccola comunque sta bene e, nei prossimi giorni, subirà un secondo intervento per rimuovere il tumore. Importanti, per la corretta esecuzione sono l’ecografia e la risonanza magnetica per la rilevazione della masse in fase prenatale, inoltre  è fondamentale anche il monitoraggio materno di complicanze come il travaglio pretermine. Così la piccola è stata operata durante il parto, mentre solo la testa e un braccio sono usciti dall’utero.

Neonata operata, i casi di tumori pediatrici

I tumori pediatrici sono rari. Negli Stati Uniti si registrano meno di 13.500 casi e circa 1.500 decessi ogni anno tra i bambini di età compresa tra 0 e 14 anni. In confronto, fra gli adulti si registrano 1,4 milioni di casi e 575.000 decessi all’anno. Tuttavia, il cancro è la seconda causa principale di morte infantile, preceduta solo dalle lesioni. Il 33% circa dei tumori pediatrici è una forma di leucemia. Altri tipi di tumore sono i tumori cerebrali, i linfomi e alcuni tumori ossei osteosarcoma e sarcoma osseo di Ewing. Il 25% circa dei tumori pediatrici è costituito da tumori cerebrali, l’8% circa da linfomi e il 4% circa da tumori ossei.

Laboratorio
(Getty Images)

Leggi anche > Beve urina, gli salva la vita