Coronavirus, le condizioni della donna in gravidanza

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(Getty Images)

Coronavirus, le condizioni della donna positiva, ma asintomatica, sono buone. Lei e la piccola sono in salute all’ospedale Sacco

Buone notizie arrivano dalla donna che era in gravidanza e che risultava positiva al coronavirus. La moglie del “paziente 1” di Codogno, ricoverata al Sacco di Milano “sta bene, ha fatto l’ecografia e la gravidanza procede bene”. Lo riferisce uno dei dirigenti del gruppo podistico dove corrono la donna, ricoverata al Sacco di Milano, e il marito, ora ricoverato a Pavia. La moglie del paziente 1 “è positiva al coronavirus ma asintomatica. La piccola sta bene e la gravidanza arriverà a termine”.

Coronavirus, le condizioni delle future mamme: parola all’esperto

Le future mamme hanno paura. Dal momento in cui è apparsa la notizia della professoressa di Codogno, incinta di otto mesi, ricoverata all’ospedale Sacco perchè positiva al coronavirus dopo essere stata contagiata dal marito, si moltiplicano dubbi e domande. E medici di famiglia, pediatri,  sono tempestati di chiamate per sapere come evitare i rischi, come tenere al sicuro i figli in arrivo. Repubblica ha intervistato la professoressa Susdanna Esposito:
Quali sono le precauzioni per le gestanti?
«Uguali a quelle di tutti gli altri: lavarsi le mani spesso e bene col sapone, evitare luoghi e contatti a rischio. Devono stare tranquille le future mamme: il pericolo per loro non è maggiore o diverso che per il resto della popolazione». La professoressa Susanna Esposito di madri, bambini e virus se ne intende. Dirige la Clinica Pediatrica dell’Ospedale Pietro Barilla di Parma, ed è presidente dell’Associazione mondiale per le malattie infettive e i disordini immunologici.
Problemi futuri per i figli? Come tutte le infezioni virali, anche nel coronavirus c’è la possibilità che una madre la passi al figlio. Sino ad oggi però non abbiamo notizia, e neppure dati certificati dai cinesi di trasmissione durante la gravidanza»,

Maternità a rischio?
«Mettiamo in chiaro che più la donna ha sintomi forti, e quindi carica virale, più elevata è la possibilità di trasmettere l’infezione. Non sappiamo esattamente l’impatto negli ultimi mesi di gestazione, ma abbiamo dati riguardo a cosa le infezioni virali possono provocare all’inizio della gravidanza: aborti ma anche problemi allo sviluppo polmonare o neurologico del feto».
E obbligatorio il cesareo?
«Lo si consiglia nei casi di infezione virale, dopo la 34 settimana, perché riduce il pericolo di contagio al neonato durante il parto».

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