In Veneto paese blindato, ma la popolazione attende il tampone

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A Vo’ nei pressi di Padova paese blindato. Non si può entrare e uscire mentre la popolazione attende uno screening che tarda ad arrivare

Era famoso per i vini e per la cucina, perché in questo paese di 3.400 abitanti adagiato sui Colli Euganei. Vo’ è a mezz’ora di macchina da Padova, si andava per la gita fuori porta e il pranzo in trattoria. Adesso Vo’ Euganeo è famoso per avere il primo morto in Italia da coronavirus e in paese è pure un morto illustre:Adriano Trevisan, 77 anni, papà dell’ex sindaco Vanessa. E all’ospedale, ricoverato, c’è un altro compaesano, si chiama Renato, lo conoscono tutti per il suo impegno nel circolo degli alpini di Vo’ e Teolo. Due su 3.400. Ora aspettano al più presto i controlli dell’intera comunità, ma per ora ancora il nulla e questo desta preoccupazione e indispettisce anche la gente: “Adesso stiamo chiusi in casa per almeno quindici giorni. Ho comprato molta pasta, e anche la farina per fare il pane. Ci mettiamo il cuore in pace. Usciremo solo per fare l’esame del coronavirus nella scuola comunale, mi auguro al più presto. Credo che sia la decisione giusta». Sono le parole della signora Lucia Benazzo, 52 anni, gestisce assieme al marito un’azienda vitivinicola. Producono chardonnay, fragolino e vini di queste terre. Sono un punto di riferimento in un paese dove adesso non si può più entrare e nemmeno uscire.

Vo’ paese blindato, la Regione chiede aiuto al governo

Al governo abbiamo chiesto provvedimenti diretti, che non possono limitarsi agli aspetti fiscali o solo alle ‘zone rosse’. Siamo una Regione che produce oltre 165 mld del Pil italiano e rischiamo di essere una delle aree più colpite dall’emergenza coronavirus In particolare il sistema turistico rischia di pagare un conto salatissimo. Aiutateci a mettere a fuoco le esigenze prioritarie per rappresentare al meglio le nostre proposte al Governo in stretto coordinamento con le altre Regioni». Il presidente della Regione Veneto, incontrando i rappresentanti del mondo produttivo e delle istituzioni del Veneto insieme a tutti gli assessori della Giunta nel centro operativo della Protezione Civile di Marghera, ha confermato il massimo impegno della Regione a gestire in maniera unitaria e coordinata, anche con l’ausilio di tutti i mondi dell’economia e del sociale, l’attuale fase di emergenza invitando tutti a seguire lo ‘spirito di squadra’ e ad applicare ‘buon senso”.

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