Coronavirus: il risvolto inaspettato causato dall’epidemia

La Nasa ha pubblicato delle immagini che immortalano la diminuzione di diossido di azoto sulla Cina, ossia un calo dell’inquinamento, dovuto all’epidemia da nuovo coronavirus.

Mappa calo diossido di azoto in Cina
Mappa calo diossido di azoto in Cina: gennaio 2020 a sx e febbraio 2020 a dx (fonte earthobservatory.nasa.gov)

Emergenza sanitaria con inevitabili risvolti anche sull’economia quella causata dall’epidemia da nuovo coronavirus. Ed infatti, nei paesi maggiormente colpiti dal Covid-19 ogni settore è stato stravolto. La Cina, prima fra tutte a subire i nefasti effetti del contagio, ha avuto un brusco e netto calo. Bloccate le attività di import-export e chiuse numerose unità con conseguente diminuzione della produzione di beni e fornitura di servizi. Eppure quest’ultima circostanza pare aver avuto un risvolto inatteso. Una diminuzione del traffico in concomitanza con lo stop alle fabbriche ha contribuito, almeno in parte, alla riduzione dello smog e dunque dell’inquinamento. Il quadro è stato fornito dalla Nasa che tramite la pubblicazione di alcune immagini ha mostrato un drastico calo di diossido di azoto sul Paese del Dragone.

Coronavirus, calo dell’inquinamento in Cina: la Nasa pubblica le immagini

Gli scienziati dell’Agenzia spaziale Usa, riporta Sky Tg24, hanno rese note alcune immagini satellitari che mostrano la diminuzione di diossido di azoto nei primi due mesi del 2020 sulla Cina. Una conseguenza dello stop alla produzione e del traffico veicolare dettato dal dilagare dell’epidemia da nuovo coronavirus. Il Paese del Dragone, dunque, nonostante l’attuale stato di emergenza, ha tratto un miglioramento a livello di salubrità dell’aria.

Il crollo dell’inquinamento, o meglio della diminuzione di diossido di azoto nei primi due mesi del 2020 è ben visibile dalle immagini. La Nasa, riporta Sky Tg24, ha specificato che il calo è dovuto almeno in parte al rallentamento dell’economia causato dal diffondersi del coronavirus. Il diossido di azoto è un gas, per la maggiore, prodotto dalle emissioni dei veicoli a motore e dalle industrie. Il brusco stop della produzione dettato dall’epidemia ha, dunque, influito dapprima solo nell’area di Wuhan poi in tutto il resto della Cina.

Dalle immagini si nota una grande macchia color sabbia nel mese di gennaio (di NO2) su tutta la Cina. Quello è appunto il livello di diossido di azoto. Nella seconda immagine, quella relativa a febbraio, proprio quella macchia è come svanita nel nulla. Rimane allocata per lo più sulle grandi metropoli come Pechino.

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(Getty Images)