I nuovi indici sintetici di affidabilità

I nuovi indici sintetici di affidabilità (c.d. isa) sostituiscono i parametri e gli studi di settore: è in base ai risultati che derivano dagli isa che i soggetti a cui si applicano potranno accedere o meno ai benefici premiali previsti. Si tratta di uno strumento tanto detestato quanto sconosciuto. Alla luce delle novità in vigore dal 2020 è utile un breve ripasso.

I nuovi indici sintetici di affidabilità
Donna d’affari (foto Pixabay)

I nuovi Indici sintetici di affidabilità saranno frutto dell’applicazione di nuovi algoritmi di calcolo elaborati da una commissione di esperti nominata dall’Agenzia delle Entrate.
Tale rinnovamento degli isa è dovuto alla volontà di ridurre il margine di errore.

Tra le novità spicca per pregnanza il correttivo individuale. Infatti nella nuova versione degli indici sintetici di affidabilità questo fattore sarà meno sensibile al calo dei ricavi o del valore stimato. L’anno scorso, infatti, gli isa crollavano se si verificava un calo dei ricavi rispetto alla media degli otto anni precedenti e ciò portava in molti casi a controlli.

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Con il correttivo individuale i nuovi Indici sintetici di affidabilità diventano più umani

Il nuovo correttivo individuale sarà infatti adattato al “gap” tra i ricavi effettivamente registrati nel corso dell’anno fiscale e quelli attesi in base alla media matematica degli otto esercizi precedenti.

Sarà applicata, quindi, una nuova presunzione che però dovrebbe aiutare il contribuente.

Tuttavia, il nuovo correttivo individuale verrà applicato soltanto in presenza di 3 condizioni:

1) l’indice di affidabilità dell’anno precedente è inferiore a 10;

2) il valore del correttivo individuale è positivo;

3) nell’anno fiscale di riferimento il contribuente ha registrato un calo dei ricavi rispetto all’anno fiscale precedente.

Le suddette condizioni sono tassative e devono essere tutte integrate. Qualora difetti una sola di esse sarà applicato il medesimo correttivo del 2019 con le conseguenze del caso già note a molti.

I nuovi indici sintetici di affidabilità
L’ufficio ai tempi dello smart working (foto Pixabay)