Coronavirus, il sindaco di Codogno attacca il Governo: cosa è accaduto

Il sindaco di Codogno, uno dei focolai dell’epidemia da nuovo coronavirus, si è scagliato contro il Governo: a suo dire le istituzioni non avrebbero mai cercato un contatto con il suo Comune per chiedere come stessero i cittadini.

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Parole forti quelle di Francesco Passerini, sindaco di Codogno, ai microfoni della trasmissione radiofonica 24 Mattino condotta da Simone Spetia. Il primo cittadino, di uno dei due focolai del nuovo coronavirus, ha attaccato duramente il Governo. Passerini ha riferito che le istituzioni centrali non si sarebbero mai premurate di entrare in contatto con i suoi uffici per chiedere come stessero le persone del paese. Un’aspra critica a cui è seguita subito la smentita del ministro della Difesa, Lorenzo Guerini.

Coronavirus, il sindaco di Codogno attacca il Governo: “Non ho mai ricevuto una telefonata per sapere come stavamo

Un attacco frontale quello del sindaco di Codogno, Francesco Passerini, al Governo. Mai una telefonata da parte delle Istituzioni centrali per chiedere come stessero gli abitanti di uno dei focolai del nuovo coronavirus. È questo quanto lamentato dal Primo Cittadino di Codogno, intervistato da Simone Spetia nel corso della trasmissione radiofonica 24 Mattino.

Non ho mai ricevuto una chiamata dal governo per sentire come stavamo. Non mi ha telefonato – riporta Il Fatto Quotidianoneppure un sottosegretario. Della Regione Lombardia, invece, c’è stata una grande presenza“.

Immediata e diretta la replica da parte del ministro della Difesa Lorenzo Guerini. Il piddino, tramite un intervento a Radio Zona Rossa, ha commentato le parole di Passerini: “Non mi perdo nelle polemiche, non ho capito l’obiettivo del sindaco di Codogno. Non è vero che non ha avuto contatti con il governo: a parte le telefonate e i messaggi con me – riporta Il Fatto Quotidianosu questioni concrete, ha partecipato alla videoconferenza con il presidente del Consiglio. Se ne sarà scordato“. Il ministro ha poi proseguito dicendo: “Ma non facciamo polemiche, guardiamo avanti. Come sempre sono a disposizione, ma, anziché fare polemiche, basta fare il mio numero di telefono. I sindaci del Lodigiano ce l’hanno. Fare polemiche non serve a nessuno“.

Intanto i numeri del contagio continuano a salire: in Italia in questo momento i casi sono 2.502, ma i decessi fortunatamente fermi a 79. Non mancano però le buone notizie: le guarigioni sono salite a 160. L’epidemia da nuovo coronavirus continua in ogni caso a dispiegare i suoi effetti anche in altri settori, come l’economia. Dal primo caso accertato di contagio ad oggi, il calo è stato drastico. Ciò soprattutto a causa della sensibile diminuzione del turismo che in Italia ricopre un preminente ruolo.

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