Coronavirus, dalla Cina arriva un segnale di “ritorno alla normalità”

In Cina l’emergenza Coronavirus sta iniziando lentamente a rientrare, visti questi primi segnali di ritorno alla normalità che arrivando da Wuhan

Coronavirus Cina ospedali Wuhan chiusi
Coronavirus (Getty Images)

Da domani i 14 ospedali modulari costruiti per fronteggiare l’emergenza Coronavirus in Cina vicini a Wuhan potrebbero essere chiusi. Alcuni sono stati già sanificati e smantellato ad inizio mese, altri chiusi ieri per un totale di 11. Inoltre, secondo ‘China Daily‘ citando la ‘China Central Television‘, il 10 marzo saranno chiusi i rimanenti nosocomi ancora attivi. Si tratta un tentativo di tornare alla vita normale, ovviamente con tutte le cautele del caso. Le autorità cinesi infatti invitano ad essere prudenti. Gli ospedali e le cliniche cinesi “improvvisati” costruiti nel giro di pochi giorni hanno curato intorno a 12mila pazienti di Wuhan e dintorni.

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Coronavirus, Cina: tutti gli ospedali di Wuhan verso la chiusura

Coronavirus Cina ospedali Wuhan chiusi
Coronavirus (Getty Images)

Le misure di quarantena e contenimento del contagio messi a punto nella provincia di Hubei, epicentro del virus, hanno fatto sì che la quantità di persone che sono state dimesse o trasferite altrove è risultato così elevato da portare alla chiusura, già nel pomeriggio di ieri, di circa 11 ospedali da campo. Altri tre invece per ora sono ancora aperti con all’interno intorno a cento pazienti. Ad esempio nella giornata di domenica è stato chiuso in ospedale messo a punto presso il centro sportivo di Wuhan, riconvertito in nosocomio, all’interno del quale vi era contenuti 1000 posti letto e sono stato trattato oltre mille pazienti. Stando sempre al ‘China Daily’, nei tre ospedali da campo sono ancora in cura appena 100 persone che però saranno trasferiti presto ad altri nosocomi. Gli ospedali costruiti in pochi giorni resteranno chiusi solo in maniera temporanea. Gli esperti della National Health Commission hanno infatti specificato che i casi confermati “verranno inviati prima agli ospedali designati e, sono in caso di necessità, gli ospedali modulari verranno riaperti“.

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