Coronavirus, rivolte in alcune carceri: incendi e agenti presi in ostaggio

In alcune carceri italiane si sono registrate tensioni a causa dell’emergenza coronavirus che ha spaventato i detenuti e fatto sospendere i colloqui con le famiglie.

Carcere Modena
Polizia Penitenziaria e Soccorsi al carcere Sant’Anna di Modena (Getty Images)

L’emergenza coronavirus ha scatenato una serie di rivolte all’interno di diverse carceri italiane. La paura di quanto accade all’esterno e lo stop ai colloqui per limitare il contagio ha scatenato i detenuti che hanno scatenato tensioni in diverse città italiane. Gli episodi più gravi sembrano essere quelli occorsi al Sant’Anna di Modena, dove alcuni carcerati hanno incendiato materassi e lanciato oggetti. Durante la rivolta sono morti tre detenuti, ma secondo fonti amministrative della Polizia Penitenziaria, nessuno dei decessi sarebbe riconducibile alle tensioni presso la casa circondariale. Scene di guerriglia a Salerno, dove alcuni detenuti brandendo sbarre di ferro hanno distrutto diversi oggetti ed hanno divelto le grate. A Pavia dei detenuti hanno preso in ostaggio due agenti della Penitenziaria.

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Coronavirus, detenuti protestano per l’emergenza: scoppiano rivolte in alcune carceri italiane

Scene degne di un set cinematografico quelle registratesi nelle scorse ore in alcune carceri italiane. Per paura del contagio e dopo la decisione di sospendere i colloqui con i parenti, diversi detenuti hanno dato il via ad alcune rivolte. Gli episodi più gravi sono stati registrati a Modena, dove all’interno della casa circondariale Sant’Anna, sono stati ritrovati senza vita tre carcerati. Fonti dell’amministrazione della Polizia Penitenziaria, come riporta la redazione de Il Fatto Quotidiano, hanno affermato che i decessi non sono legati alle tensioni: due sarebbero stati provocati dal consumo di sostanze stupefacenti, mentre il terzo cadavere è stato ritrovato cianotico, ma nessuno aveva segni di violenza sul corpo. Sono attualmente in corso le indagini per verificare quanto accaduto.

Alcuni detenuti hanno incendiato materassi ed hanno lanciato oggetti, tanto che per sedare la rivolta, riporta Il Fatto Quotidiano, sono intervenuti gli agenti della Polizia Penitenziaria non in servizio. Disposto il trasferimento di circa 70-80 detenuti.

Gravi episodi anche a Salerno, dove i detenuti, secondo quanto riferito da Il Fatto Quotidiano, avrebbero distrutto un piano del carcere brandendo delle aste di ferro, per poi rompere le grate e salire sul tetto. Rivolta anche a Frosinone e a Napoli, dove in entrambi i casi alcuni carcerati sarebbero saliti sulle mura impauriti per il contagio e per protestare contro lo stop alle visite dei parenti. A Pavia, alcuni detenuti, come riporta Il Fatto Quotidiano, hanno preso in ostaggio due agenti della polizia penitenziaria. I detenuti, saliti sui tetti e sulle mura, sarebbero rientrati nelle celle solo a tarda notte dopo una trattativa con il procuratore aggiunto pavese Mario Venditti. Infine il sindacato Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) ha  segnalato alcuni problemi anche ad Alessandria San Michele, Foggia, Vercelli e Palermo.

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Carcere
(Getty Images)