Decreto coronavirus e il caso dei Clochard: Restate in casa, ma quale?”

Polizia
(Getty Images)

Quello dei clochard è un caso che scuote queste dure giornate scandite dal decreto coronavirus. Bisogna rimanere in casa, ma chi la casa non ce l’ha?

Decreto coronavirus, l’arresto dei giorni scorsi

Nei giorni scorsi è accaduto anche che sia stato denunciato da una volante del commissariato di polizia di Lambrate “in quanto non ottemperava alle disposizioni del decreto” per il contenimento dell’emergenza coronavirus. E’ quanto accaduto a un senzatetto ucraino, con regolare permesso di soggiorno, a Milano. “Evidentemente una persona che vive in strada non ha una casa dove stare – dice a La Repubblica MilanoMagda Baietta, presidente dell’associazione Ronda della carità -. Di solito il senzatetto denunciato viene al nostro centro diurno, ma da questa settimana siamo chiusi anche noi”. “Come questo cittadino, decine di altri senza dimora rischiano di subire una denuncia penale. E’ assurdo, bisognerebbe aiutare chi in questo momento è più esposto e in pericolo, non causargli danni giudiziari”, aggiunge Baietta, che non è l’unica a segnalare problemi simili. La Croce Rossa, infatti, dichiara: “Si sono spostati dal centro e stanno più in periferia. Facciamo anche più fatica del solito a rintracciarli e a spiegare loro che cosa sta succedendo. Ovviamente loro hanno una percezione molto strana della realtà, non si rendono conto dei pericoli e spesso non credono nemmeno a quello che diciamo. In più non c’è cibo, non ci sono aiuti per loro, non ci sono più punti di riferimento”.

Polizia Locale
Polizia Locale (foto dal web)

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