Covid-19: al Sud statistica anomala sui contagiati: il punto

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(Getty Images)

L’effetto dei ritorni al sud dalla zona rossa sta iniziando a mostrare i suoi effetti. La tempistica era stata annunciata ma c’è una statistica anomala

L’effetto dei ritorni al sud dalla zona rossa sta iniziando purtroppo a mostrare i suoi effetti. La tempistica era stata annunciata ed è stata puntuale. In tanti hanno scelto di viaggiare verso il Sud nelle scorse settimane facendo i conti il rischio di contagiare i familiari. Il tutto si è sintetizzato in una corsa all’ultimo posto, all’ultimo biglietto, specie dopo il primo decreto restrittivo dei governo.  La Campania è stata costretta ad alzare di un colpo solo il livello di attenzione. Si è passati in poco tempo dalle misure che consentivano di proseguire con dei concorsi pubblici al divieto di jogging e di ingresso nei parchi. La regione Campania ha adottato misure più stringenti rispetto al decreto del governo, nei limiti delle sue competenze.

Statistica anomala, più giovani che anziani

In Campania, scrive il Corriere del Mezzogiorno, sono più colpiti i ventenni dei settantenni, “probabilmente a causa delle migliaia di giovani rientrati, negli ultimi fine settimana, dalla Lombardia e dalle altre zone rosse del Nord”. È l’ipotesi dell’infettivologo del Cotugno, Alessandro Perrella, che fa anche parte dell’unità di crisi regionale. “E’ molto probabile che sia così, poiché si tratta di una fascia di età poco disciplinata e attenta ad osservare prescrizioni rigide, ma fondamentali, come il distanziamento sociale, unica arma che possiamo mettere oggi in campo per sconfiggere il Covid-19. E purtroppo, come abbiamo ripetuto più volte, sono i giovani ad essere maggiormente esposti al rischio contagio. Non soltanto per se stessi, ma più pericolosamente per i familiari anziani e con un quadro clinico più compromesso”, riferisce Perrella.

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Ospedali con Covid-19 (Getty Images)

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