Coronavirus Italia, il saturimetro in casa può salvare la vita

Saturimetro getty images

Coronavirus Italia, un anestesista dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo ha rilasciato alcune dichiarazioni in cui ha spiegato come il saturimetro potrebbe salvare la vita. 

Il saturimetro è un piccolo apparecchio che serve a calcolare la percentuale di ossigenazione del sangue. Si applica su un dito e riesce ad eseguire il calcolo in pochi secondi. Questo è uno dei parametri più importanti per seguire il covid-19. Sintetizzando, con il saturimetro è possibile capire le funzionalità respiratorie della persona. Quando i valori scendono al di sotto del 90%, bisogna intervenire perché la funzione respiratoria è insufficiente. Un anestesista dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Pietro Brambillasca, ha rilasciato alcune dichiarazioni raccolte dall’Eco di Bergamo. “Se alle persone che sono in casa in quarantena viene dato un saturimetro, un piccolo apparecchio che controlla i livello di ossigeno nel sangue, e si controlla la temperatura, la frequenza cardiaca e si fa il test dei passi, si evita di arrivare in ospedale quando si è già in crisi”.

Leggi anche –> Covid-19, Gallera: “Oggi prima giornata positiva di questo mese durissimo”

Coronavirus Italia, l’appello dei medici per l’uso del saturimetro

La federazione italiana dei medici di famiglia ha richiesto a governo e regioni di destinare una parte dei 235 milioni destinati alla tecnologia di studio l’acquisto di pulsossimetri da dotare ai pazienti positivi al nuovo coronavirus in modo tale da poter monitorare da soli la propria condizione. Il presidente nazionale del 118, Mario Balzanelli, ha fatto un appello particolare: “Non si può aspettare che un malato vada in crisi respiratoria, perché a quel punto è già caduto nell’abisso, i polmoni sono compromessi. Bisogna fornire il saturimetro a casa a chi è in quarantena in modo tale da rilevare in tempo la riduzione dei parametri di ossigenazione del sangue”.

Leggi anche –> Coronavirus, brutte notizie dagli ospedali di Parma e Cremona