Covid 19, contagiato collaboratore di Papa Francesco contagiato

Covid 19, paura anche in Vaticano: “contagiato e ricoverato collaboratore di Papa Francesco che non vorrebba lasciare Santa Marta”.

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Papa Francesco – Foto Instagram da https://www.instagram.com/p/B-JmWw0C4T5/

Il coronavirus arriva in Vaticano. Stando a quello che scrive Il Messaggero, in un articolo firmato da Franca Giansoldati, un collaboratore di Papa Francesco che vivrebbe nella residenza vaticana di Santa Marta, sarebbe stato contagiato dal Covid 19.

Covid 19, collaboratore di Papa Francesco contagiato e ricoverato

Il coronavirus, dagli esperti, è stato più volte definito un “nemico invisibile”, un virus sconosciuto che colpisce indistintamente tutti, sia le persone più adulte che quelle più giovani, senza alcuna distinzione. Notizia di oggi è il ricovero di Guido Bertolaso che, ieri, aveva annunciato di essere stato contagiato dal Covid 19. Mentre si aspettano notizie su Angelo Borrelli, Il Messaggero riporta la notizia del contagio di un collaboratore di Papa Francesco.

Il religioso vivrebbe nella vicina residenza di Santa Marta e sarebbe stato ricoverato. La notizia della presenza di un collaboratore del Pontefice positivo al coronavirus farebbe paura per la possibilità di vedere il numero dei contagi aumentare.

Il Pontefice, fa sapere Il Messaggero, non avrebbe alcuna intenzione di lasciare la residenza di Santa Marta dove vive dal giorno della sua elezione. Al momento, in Vaticano, sarebbero state adottate tutte le misure necessarie per salvaguardare la salute del Pontefice e di tutti quelli che vivono nella Città della Chiesa.

Il Messaggero, infatti, riferisce che, a causa dell’emergenza coronavirus, il Pontefice vivrebbe ormai nei suoi appartamenti, mangiando da solo e ricevendo i capi dicastero dove c’è più spazio. Tutte le riunione si svolgerebbero a distanza e si concluderebbero comunque con una stretta di mano dopo, però, aver igienizzato le mani.

Per il Vaticano, inoltre, sarà una Pasqua particolare. Tutte le celebrazioni si svolgeranno a porte chiuse. Nel decreto pubblicato oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede si legge:

“Nei paesi colpiti dalla malattia, dove sono previste restrizioni circa gli assembramenti e i movimenti delle persone, i Vescovi e i Presbiteri celebrino i riti della Settimana Santa senza concorso di popolo e in luogo adatto, evitando la concelebrazione e omettendo lo scambio della pace”.