Covid-19, come cambia il calciomercato col coronavirus: tutte le proposte

L’emergenza coronavirus ha stravolto anche il mondo dello sport: come potrebbe cambiare il calciomercato nei prossimi mesi, ipotesi al vaglio

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Calciomercato, l’hotel sede delle trattative (foto dal web)

Lo stop alle competizioni per l’emergenza coronavirus sta incidendo pesantemente sul mondo del calcio. Tutte le federazioni nazionali, insieme all’Uefa, hanno il problema di come salvare l’attuale stagione in corso, missione che se la crisi perdurasse potrebbe risultare impossibile. Pure, si spera ancora di condurre in porto le competizioni nazionali e internazionali, per limitare le perdite economiche. Un aspetto che indurrà quasi sicuramente ad andare oltre la scadenza stagionale del 30 giugno e rimodulare i termini dei contratti sportivi e televisivi in essere. Per quanto riguarda il calciomercato, numerose le modifiche che potrebbero essere attuate, rendendo più che mai peculiare la finestra dei trasferimenti.

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Calciomercato: prolungamento, sospensione e formule ecco le ipotesi

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Fabio Paratici e Beppe Marotta (Getty Images)

In questi giorni il ‘Telegraph’, in Inghilterra, ha parlato di un’ipotesi a dir poco sorprendente. Vale a dire quella di aprire una finestra di mercato permanente dall’estate fino al mese di gennaio, per dare maggiore libertà di movimento alle società. Non è un mistero che i club andranno incontro a perdite economiche pesanti e da questo punto di vista la reale portata dei danni sarà chiara, probabilmente, soltanto in corso d’opera. Un’idea che però non riscontra il favore di tutti. Tare, ds della Lazio, interpellato da ‘Tuttosport’ si è detto contrario. Berta, ds dell’Atletico Madrid, addirittura ha proposto di restare con le rose invariate fino a gennaio per poter accertare meglio l’entità delle perdite.

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(Getty Images)

Di sicuro, sarà un calciomercato molto diverso da quello che conosciamo. Secondo Fabio Paratici, CFO della Juventus, e Beppe Marotta, ad dell’Inter, si andrà incontro ad una sessione in cui più che operazioni classiche ci saranno molti scambi. Il motivo? Ridurre al minimo il rischio di minusvalenze, dato il ridotto potere di acquisto da parte di tutti i club.