Covid 19, fioccano multe: i motivi più assurdi per infrangere la quarantena

Covid 19, fioccano multe per chi viola le norme di sicurezza. Le scuse più assurde di chi infrange la quarantena: da chi lavora in un ristorante a chi fuma.

Carabinieri
Carabinieri (Getty Images)

In tutta Italia, le forze dell’ordine continuano a controllare il territorio per verificare gli spostamenti dei cittadini. Le norme di sicurezza decise dal Governo per contenere i contagi da coronavirus permettono di uscire solo per andare a lavoro, per fare la spesa e per motivi urgenti. Tuttavia, c’è chi continua ad uscire di casa infrangendo le regole e giustificandosi con scuse davvero assurde.

Covid 19, le scuse per infrangere la quarantena: da chi deve vedere la fidanzata a chi deve fumare

Carabinieri
Carabinieri (Getty Images)

Fino a quando durerà lo stato d’emergenza in Italia? Difficile prevederlo considerando che il numero dei contagi e dei decessi continua a salire come svela l’ultimo bollettino della Protezione Civile. Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza stampa, ha spiegato che è pronto a ridimensionare le norme di sicurezza nel momento in cui l’emergenza sanitaria comincerà a dare respiro agli italiani. Fino a quel momento bisogna rispettare tutte le norme se non si vuole incorrere in multe salate che vanno dai 400 ai 3mila euro.

Potrebbe interessarti anche—>Covid-19, primo caso di gatto contagiato | Il parere dei veterinari

Eppure c’è ancora chi ancora continua a non rispettare le regole trovando scuse assurde pur di uscire. Per muoversi, è necessario avere con sè un’autocertificazione in cui, oltre ad indicare se si è o meno positivi, bisogna motivare l’allontanamento da casa. Quali giustificazioni, dunque, trovano gli italiani per uscire?

C’è chi è stato beccato in auto intento a momenti d’intimità con il partner come è accaduto a due amanti che, come riferisce L’Arena, sono stati pizzicati in campagna. C’è chi si è giustificato spiegando di dover andare a lavoro. Nulla di strano in quest’ultimo caso se non fosse che il lavoro era in un ristorante che rientra tra le attività chiuse.

Leggi anche—>Covid-19, l’esperto Le Foche: “Dovremmo riaprire tutto tra la fine di maggio e inizio giugno”

C’è, inoltre, chi si è giustificato spiegando di sentire la mancanza della fidanzata e chi si è allontanato da casa per fumare uno spinello sul lungomare della propria città.

E ci sono poi i giovanissimi che hanno infranto le regole pur di concedersi un giro insieme in auto. Insomma, c’è ancora chi cerca ogni scusa pur di allontanarsi dalla propria abitazione.