Covid 19 Italia | l’Oms svela quando ci sarà il picco | “Siamo pronti”

La situazione Covid 19 Italia avrà un picco dei casi di contagio e di morti. Ne parla l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che svela quando ci sarà.

Covid 19 Italia picco
Situazione Covid 19 Italia picco quando arriverà FOTO Piero Cruciatto per Getty Images

Il Covid 19 Italia continua a mietere vittime ed a fare tantissimi infetti. E da quasi un mese e mezzo la vita di tutti noi è cambiata radicalmente. I primi ad accorgersene sono stati i cittadini di alcune zone della Lombardia e del Veneto, poi però l’emergenza sanitaria ha finito con l’investire tutto il Paese.

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Senza contare che ora anche sull’intero pianeta c’è da fare i conti con quanto di terribile sta succedendo. Eppure da qualche giorno la situazione relativamente alle statistiche sembra in leggerissimo miglioramento. Ranieri Guerra, esponente per l’Italia dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, di cui è assistant general director, ha parlato della situazione nel corso di una intervista rilasciata a Radio Capital.

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Covid 19 Italia, “rallenta la velocità del contagio”

“Un fattore assai positivo è il rallentamento di quella che è la velocità di crescita. Ci sono alcune nostre regioni che stanno raggiungendo il punto di caduta della curva. Questo indica che presumibilmente il picco da Covid 19 Italia si manifesterà a breve. Forse già in questa settimana, entro domenica 29 marzo. Poi ci dovrebbe essere una conseguenza importante, rappresentata da un calo dei casi. Penso che tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima vivremo dei giorni a dir poco decisivi. Infatti vedremo i primi, veri effetti dei provvedimenti scattati lo scorso 8 marzo con la quarantena necessaria imposta a tutto il Paese”. L’auspicio di guerra è che, dopo i prossimi 5-6 giorni, possa esserci un calo dei casi di Coronavirus. Sia per infetti che per morti.

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“Ma la battaglia non è affatto vinta ora”, i numeri restano comunque alti

Intanto il nostro sistema sanitario, pur avendo ricevuto parecchi pesantissimi contraccolpi, continua a tenere botta. “Ma occorre vedere fino a quando. Medici ed infermieri vanno tutelati al massimo. In questo senso mi preoccupano i circa 5mila contagiati del personale sanitario. Dobbiamo proteggerli con tutti i mezzi a nostra disposizione”. E Guerra lamenta poi alcuni ritardi connessi alla situazione burocratica. Inevitabile a suo dire che accada anche questo. Quel che importa è che ci sono segnali di una velocità di espansione del contagio che tende a rallentare. Ma per Guerra non vuol dire affatto battaglia vinta contro il Covid-19.

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E poi “la mortalità segue un andamento leggermente ritardato nel tempo rispetto ai nuovi contagi”. Quello che serve fare è restare a casa e rispettare le regole. Più lo si farà e prima sarà possibile tornare alla normalità.