Covid-19, la Lega la definì un orango: è pronta per aiutare Padova

 

L’ex ministro dell’integrazione Kyenge ,che nella Lega qualcuno definì un orango, torna nelle vesti di medico a dare aiuto alla Lombardia

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Ha accettato l’incarico di medico a Montegrotto Terme, in Veneto. Torna in Italia nelle vesti di medico l’ex ministro dell’integrazione Cècile Kyenge. Negli ultimi tempi si era trasferita in Belgio. Un po’ a causa della sua vita privata, dopo la separazione dal marito, un poco per l’atmosfera che si era creata intorno a lei. Gli attacchi anche da esponenti politici ricevuti quando era ministro furono accesi. Qualcuno della Lega Nord la definì orango, ma l’elenco delle offese è davvero lungo. Oggi, però, a distanza di tempo è un medico pronto ad aiutare le persone in difficoltà, nel profondo feudo leghista.

Qualcuno la definì un orango. Ecco una serie degli insulti

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Ambulanza (Getty Images)

‘Noi non siamo razzisti, è lei che è negra’. Le prime offese contro Kyenge arrivano ad appena due giorni dalla sua nomina. Pesanti insulti arrivano dai siti  neonazi. “Scimmia congolese”, “Governante puzzolente”, “Negra anti-italiana”, sono le offese che si leggono su Stormfront, Duce.net e le pagine dei gruppi attivi su Facebook. In concomitanza, l’europarlamentare leghista Mario Borghezio, conia lo slogan “ministro bonga bonga”. Per questo grave fatto venne espulso dal suo gruppo a Strasburgo (l’EDF).  Un consigliere Pdl del quartiere San Vitale a Bologna esclamò: “Meticcia sarà lei”.  Dolores Valandro, consigliera della Lega di Padova su Facebook, il 13 giugno, affermò nei confronti del ministro: “Ma mai nessuno che la stupri, così tanto per capire cosa può provare la vittima di questo efferato reato?.

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Infine, alla festa del  Pd di Cervia arrivò un  lancio di banane contro il ministro intervenuto. Sono solo alcuni dei maggiori esempi di quanto ha dovuto subire ai tempi in cui il medico era ministro.