Il Financial Times boccia le battaglie di Salvini e Meloni

In un articolo di oggi del Financial Times, titolato “Matteo Salvini’s anger about italian short-sellers in misplaced”, l’autorevole quotidiano economico-finanziario britannico analizza e mal giudica le “battaglie” della destra durante la crisi economica dovuta al Covid-19.
Il Financial Times boccia le battaglie di Salvini e Meloni
ROME, ITALY – MARCH 6:The leaders of the Centre Right parties Giorgia Meloni, Matteo Salvini and Antonio Tajani (Photo by Simona Granati – Corbis/Getty Images)
Il titolo dell’articolo potrebbe essere tradotto così: “La rabbia di Matteo Salvini contro i venditori allo scoperto è mal direzionata”.

Secondo il Financial Times il bersaglio che Matteo Salvini (Lega Nord) e gli altri esponenti della destra italiana, tra cui Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia), hanno individuato è sbagliato, mal direzionato o riposto.
Infatti, Salvini, Meloni e Tajani (Forza Italia) hanno chiesto che la Consob (Commissione Nazionale per le società e la borsa) si attivi affinché la crisi finanziaria non sia acuita dalla speculazione finanziaria degli investitori e hanno ottenuto il divieto di vendita allo scoperto delle azioni delle aziende italiane.
In particolare, in base a quanto riportato da Il Giornale e altri quotidiani, Giorgia Meloni ha affermato: “Il Governo ora adotti tutti i provvedimenti possibili per impedire che la speculazione finanziaria metta in ginocchio la nazione”.
E ha aggiunto: “Valuti se sospendere le contrattazioni di Borsa per dare modo di metabolizzare gli ultimi provvedimenti e frenare i comportamenti più irrazionali“.
Il timore di Meloni era ed è che si verifichi una speculazione spietata ai danni dei grandi gruppi italiani.

Perchè per il Financial Times c’è un pericolo più grande della speculazione finanziaria

Il Financial Times boccia le battaglie di Salvini e Meloni
Colline italiane (foto Pixabay)
In base all’analisi del Financial Times anche laddove ci fosse speculazione, ovvero investimento sui grandi gruppi italiani (in perdita) che sono quotati in Borsa, il risultato non sarebbe un’operazione contro il paese bensì semplicemente contro i marchi rappresentati.
In qualche modo da una parte c’è quindi un’esortazione ad avere una visione globale e non campanilista dell’economia.
Dall’altro però c’è una critica più “strutturale” al sistema bancocentrico italiano.
Infatti, secondo il quotidiano britannico il vero pericolo promana, in ipotesi, dalle banche e non dal mercato azionario.
Sarebbero gli istituti di credito, infatti, a mettere a rischio i risparmi degli italiani e non le vendite allo scoperto delle azioni di aziende italiane.
Il Financial Times boccia le battaglie di Salvini e Meloni
Andamento azionario (foto Pixabay)

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