Coronavirus, contagio sotto indice 1: vietato abbassare la guardia. Al varo nuove misure

La pandemia da Coronavirus sta rallentando, ma è necessario restare in allerta ed evitare nuovi focolai nelle abitazioni. Al dettaglio nuove misure con la Fase 2 in avvicinamento

Contagio coronavirus
Contagio (GettyImages)

Il Coronavirus in Italia sta conoscendo un lento ed efficace declino. Il merito è sicuramente degli abitanti che stanno ben rispettando le regole imposte dal DPCM di Conte. Il contagio che fino a qualche giorno fa toccava stabilmente oltre le 2.500 unità giornaliere, ora registra un calo nel suo indice. Si può parlare di un tasso di infettività al di sotto dell’1, ma prima di entrare nella Fase 2 è necessario proseguire con i piedi di piombo e non affrettare le cose. I confortanti dati del Consiglio Superiore della Sanità fanno capire che la situazione è in netto miglioramento anche al Nord Italia. Il Professor Locatelli, afferma che l’Italia è in linea con gli obiettivi prefissati e nonostante il nuovo indicatore di 0,8 invita la popolazione a non abbassare la guardia.

Il contagio da Coronavirus ha avuto un significante abbassamento, tale da portare a pensare alla Fase 2 come nuovo capitolo del prossimo futuro. Toccherà prima alle Regioni del Sud, dove l’indice è ben al di sotto dello 0,8 annunciato al Nord, attuare una riapertura in termini di gradualità. L’aggettivo appropriato alla ripresa della quotidianità dovrà essere il leitmotiv per non rischiare di aprire nuovi focolai all’interno delle abitazioni. Perchè la minaccia del contagio, se non si rispettano le regole nella fase di ripartenza, è dietro l’angolo e interesserebbe le famiglie all’interno delle proprie case. Oggi afferma Gianni Rezza, Direttore dell ISS, ci sono circa 80mila persone in Italia tra asintomatici e paucisintomatici in isolamento domiciliare e il rischio di un rientro prepotente della malattia sarebbe altissimo.

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Le nuove misure di contenimento per i pazienti positivi

contagio coronavirus
La conferenza stampa alla Protezione Civile (screenshot)

Il Capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli è al lavoro per mettere in piedi strutture ospitali dove i pazienti positivi che non hanno bisogno di cure possono trascorrere la quarantena. Non si tratta di una selezione naturale, ma di una soluzione per evitare che la situazione possa degenerare. Diversamente verrebbe difficile a pensare di trascorrere i momenti di isolamento domiciliare segregati in una stanza a condividere solo la camera personale e bagno.

Sono diverse e già al varo dunque le nuove misure annunciate da Angelo Borrelli che ha già mosso i primi passi, chiamando in causa le stanze di alcuni hotel del Lazio e dell’Emilia Romagna. Sono state rese disponibili più di 2000 camere per evitare quanto accaduto all’interno delle case di cura per anziani. Le misure di isolamento totale sarano dunque il tema della fase 2 del contagio.

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Oltre all’isolamento, durante la Fase 2, sarà indispensabile estendere i test per tamponi dopo aver istituito le nuove zone rosse altamente sensibili al contagio.