Equilibrio tra lo smart working e il benessere dei propri figli

Smart working e tutela del benessere mentale dei propri figli. Come fare per mantenere l’equilibrio? Ecco il parere degli esperti

Smartworking
smart working (Getty Images)

Nell’emergenza sanitaria del coronavirus, ormai in atto dal 10 marzo, le nostre abitudini sono cambiate quasi totalmente. Si lavora a casa, si fa didattica a distanza e attività fisica nelle proprie abitazioni. Tutto nell’intimità del nucleo familiare, in cui mamme e papà, figli si trovano a convivere giornalmente come non accadeva da molto tempo. In altri casi il nucleo familiare è frammentato da una dislocazione fuori dalla famiglia, perché il Covid non ha dato tempo di organizzarsi e ha congelato momenti di vita di ciascuno fermando il tempo. Il lockdown ha sospeso la vita sociale fuori dalle mura domestiche, ha trasformato la nostra quotidianità.

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Si smart working ma manteniamo un equilibrio mentale

adolescenti
quarantena (pixabay)

Le nostre giornate devono essere suddivise in sequenze come accadeva prima. Questo dovrebbe essere mantenuto per assicurare quella coerenza interna che anche nuovi adattamenti psichici debbono sostenere al fine di mantenere ben saldi equilibri mentali. I bambini molto abili nell’adattarsi a spazi nuovi e figure di riferimento affettivo, ma hanno bisogno di mantenere vivi i loro rituali di crescita, i loro momenti di incontro con i genitori, segnati dalla condivisione affettiva. Un ordine esterno e nello stesso tempo psicologicamente interno, in questa ristrutturazione funzionale dello spazio abitativo, deve essere assolutamente mantenuto, così avremo meno difficoltà nell’affrontare un futuro per ora incerto. 

Covid-19
Bambini intenti a scrivere (foto Pixabay)

Piccoli e grandi, devono impegnarsi a mantenere la coerenza della vita che scorre, attraverso le attività, smart working o scuola a distanza, per non cedere a lassismo generale del non far nulla che tende a demotivare e ad aprire le porte a vissuti depressivi e ansiosi.