Giuseppe Conte dal Senato: “Vi spiego come cambierà l’Italia dal 4 maggio”

Il premier Giuseppe Conte ha parlato da poco nell’informativa al Senato in vista del Consiglio europeo sull’emergenza sanitaria del Covid-19.

conte covid-19
Giuseppe Conte – Foto Facebook da https://www.facebook.com/GiuseppeConte64/

 

“Puntiamo a intensificare la presenza di Covid Hospital. Lʼapp Immuni sarà su base volontaria e senza penalizzazioni”, ha detto il premier.

 

In diretta dal Senato

Gepostet von Giuseppe Conte am Dienstag, 21. April 2020

Il premier Giuseppe Conte ha parlato nell’informativa al Senato sull’emergenza Coronavirus, in vista del Consiglio europeo: “Sulla risposta sanitaria il governo ha elaborato una strategia in cinque punti. Il primo è mantenere e far rispettare il distanziamento sociale, promuovere l’utilizzo diffuso di dispositivi di protezione individuale fino a quando non saranno disponibili la terapia e il vaccino”.

“Puntiamo a intensificare la presenza di Covid Hospital” “Il governo punta a intensificare in tutto il territorio la presenza di Covid hospital per la gestione ospedaliera dei pazienti, in modo da ridurre notevolmente il rischio di contagio per operatori sanitari e pazienti”.

 

“Modifiche anche sul distanziamento sociale” “Anche per le misure di distanziamento sociale ci saranno alcune modifiche, non ci sfugge la difficoltà dei cittadini nel continuare a rispettare le regole anti contagio e l’aspirazione al ritorno alla normalità, ha sottolineato Conte che tuttavia avverte: “Le imprudenze potrebbero compromettere i sacrifici”. “Un’avventantezza in questa fase, dettata dalla legittima voglia di ripartire, può compromettere tutti i sacrifici che con responsabilità e disciplina i cittadini hanno fatto finora”.

LEGGI ANCHE -> Regione Lombardia, reso noto il piano per la ripartenza

“Riavviamo il motore del Paese con programma strutturato” “Si prospetta una fase molto complessa: dobbiamo procedere a un allentamento del regime attuale delle restrizioni e fare il possibile per preservare l’integrità del nostro tessuto produttivo. Il motore del Paese deve avviarsi ma sulla base di un programma ben strutturato”.

“App su base volontaria e senza penalizzazioni” Il governo punta al “rafforzamento della strategia di mappatura dei contatti esistenti e di teleassistenza con l’utilizzo delle nuove tecnologie”.  “L’applicazione sarà offerta su base volontaria, non obbligatoria, faremo in modo che chi non vorrà scaricarla non
subirà limitazioni o pregiudizi”, ha aggiunto.

Conte: “Occorre un sostegno alla famiglie e alle imprese”

Prime Minister of Italy Giuseppe Conte arrives during the second day of the EU summit meeting, on October 18, 2019, at the European Union headquarters in Brussels. (Photo by THIERRY ROGE / BELGA / AFP) / Belgium OUT (Photo by THIERRY ROGE/BELGA/AFP via Getty Images)

“Rischio nuove povertà, ora sostegno più incisivo” “Questa emergenza incide sulle fasce più fragili, rischia di creare nuove povertà e lacerare un tessuto sociale già provato. Abbiamo già compiuto alcuni passi. Il governo però è consapevole che questi interventi non sono sufficienti: occorre un sostegno alle famiglie e alle imprese prolungato nel tempo ancora più incisivo”.

Intervento economico per 75 miliardi L’intervento economico del governo per affrontare l’emergenza Coronavirus non sarà inferiore a 75 miliardi, ha annunciato il presidente del Consiglio durante l’informativa al Senato. “Ai 25 miliardi già contenuti nel decreto Cura Italia il governo invierà una ulteriore relazione di scostamento di bilancio pari a una cifra ben superiore a quella di marzo, una cifra non inferiore a 50 miliardi che si aggiungono a quei 25 per un intervento non inferiore a 75 miliardi”.

LEGGI ANCHE -> Tutti pronti per il duello televisivo tra Fontana e De Luca

“Progetto Ue a rischio se ripete errori del 2008” Conte ha poi parlato anche dell’Europa. “L’Ue e l’Eurozona non possono permettersi di ripetere gli errori commessi nella crisi finanziaria del 2008, quando non si riuscì a dare una risposta comune. È un rischio che non ci possiamo permettere di correre perché il fallimento nel produrre una risposta adeguata e coraggiosa provocherebbe un grave danno allo stesso progetto europeo”.