Italia, scoppia il totoscuola: quando e come si potrà tornare in classe

Alcuni ministri sono orientati ad aprire le scuole il prima possibile, ma non c’è unità di intenti. Molto, però dipenderà dalla situazione sanitaria e dagli organi politici

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scuola (foto dal web)

La Fase 2 è ormai alle porte e molte regioni d’Italia avranno il via libera alla riapertura graduale di alcune attività lavorative. Librerie, cartolerie e altri punti vendita affini a quelli di prima necessità. Alla ripresa delle attività lavorative ci si interroga anche sulla possibilità di riapertura delle scuole. Secondo le uscite di virologi ed epidemiologi, l’ipotesi più accreditata per ritrornare tra i banchi di scuola è il mese di Settembre. Una soluzione sposata anche dalla Ministra Azzolina che si era congedata, affidando le sorti degli uffici scolastici nelle mani degli scienziati. Una nuova previsione potrà esserci solo dopo aver valutato con massima attenzione il rientro a lavoro e a come si abitueranno le persone alla nuova vita.

Negli ultimi giorni è cresciuta la spinta di alcuni genitori che torneranno alle loro abitudini ma con il dilemma figlio. Ecco che sono rimbalzate tante proposte, alimentate da un ritorno repentino tra i banchi di scuola con le dovute condizioni di sicurezza. Ma per ora gli organi politici tra cui il PD frenano.

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PD e Italia Viva: “Non c’è fretta, massima priorità alla condizione sanitaria”

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Scuole chiuse, (foto dal web)

Lucia Ciampi, deputata del PD interviene in difesa della scuola, come luogo di cultura e socialità e non un parcheggio per giovani e bambini. L’obiettivo dunque è la massima cautela non è necessario affrettare i tempi, anche perchè potremo ricadere presto in una situazione che diventerà irreversibile.

Su binari diversi Italia Viva di Matteo Renzi incline ad ottenere prima della data programmata, un ritorno in classe. Ma anche qui massima priorità alla sanità e all’estensione dei test sierologici.

Il Ministro Bonetti predica cautela ma ha già la soluzione

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Elena Bonetti (Foto dal Web)

Il Ministro delle Parti Opportunità Elena Bonetti aveva già espresso una sua opinione riguardo una possibile riapertura anticipata delle scuole. Ma durante una trasmissione su Rai Radio 1 la ministra ha commentato le parole della collega Azzolina. La Bonetti ha ribadito la posizione attendista del Ministro dell’Istruzione ed eventualmente rimandare le decisioni solo dopo interventi ufficiali da parte del ministero della salute. “Per ora si è fermi per capire quando e come le scuole riaprianno” – ha concluso Bonetti. 

Se il ritorno tra i banchi di scuola dovesse avvenire in modo del tutto diverso dal normale, la Ministra Bonetti ha già la soluzione tra le mani. Dotare le famiglie di appositi computer per permettere la gestione della didattica a distanza con il supporto volontario di laureandi.

Nel frattempo è anche in piedi una seconda proposta, riguardante l’accredito di assegni familiari per i figli fino a 14 anni, sino al termine dell’anno solare.

Sbrollini rilancia e promuove l’iniziativa della riapertura anticipata per i maturandi

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Daniela Sbrollini (Foto dal Web)

Il sostentamento della linea Italia Viva arriva direttamente dalle camere del senato. Daniela Sbrollini, IV Capogruppo della Commissione Cultura ribatte la proposta di Bonetti, citando l’importanza delle lezioni ravvicinate. Per la Sbrollini ci si auspica di ritornare a scuola anche a Maggio, almeno per gli studenti che devono sostenere la maturità.

Contrariamente non sarebbe un messaggio educativo che diamo al Paese anche in vista del futuro. I ragazzi non avrebbero l’opportunità di acquisire le competenze necessarie per affrontare la vita del domani.

Il ritorno in classe è l’assoluta priorità per mezzo milione di maturandi in Italia. La viceministra Ascani ha già gettato le basi affinchè i maturandi possano affrontare, sempre con le dovute precauzioni, ma in maniera regolare il bivio che li separa dal mondo universitario.

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