L’inchiesta di Report non è piaciuta alla Lega: la difesa dell’amministratore

L’ inchiesta di Report sul Piemonte non è piaciuta alla Lega. Comunicato dei parlamentari leghisti al quale ha risposto l’amministratore Salini

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L’inchiesta di Report sul caso Piemonte di lunedì scorso non è piaciuto alla Lega. Comuncazione aperta di un gruppo di parlamentari che parlano di inesattezze: “Abbiamo chiesto che la Rai chiarisca su alcune inesattezze riscontrate nel servizio di Report, trasmesso lo scorso lunedì, intitolato “Il pasticcio piemontese” incentrato sull’emergenza Coronavirus nella provincia di Alessandria – dicono i parlamentari -. Nonostante, oggi più che mai, sia assolutamente necessario che la Tv di Stato osservi pedissequamente gli obblighi di pluralismo, completezza, imparzialità, obiettività, garanzia di un contraddittorio adeguato, effettivo e leale, nel servizio messo in onda su Rai 3 appare chiaramente che l’approccio giornalistico d’inchiesta del programma non è equilibrato e che nel suo contenuto ci siano diverse inesattezze”. Una forte presa di posizione che non è nuova. Lo scorso dicembre ci furono pressioni sul presidente Rai Foa per far chiudere addirittura il programma

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Inchiesta di Report, la difesa di Salini

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L’amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini, risponde alle critiche mosse dalla Lega sul servizio di Report, trasmesso lo scorso lunedì, intitolato ‘Il pasticcio piemontese’, con focus sull’emergenza Coronavirus nella provincia di Alessandria. Report’ – dichiara in una nota Salini – privilegia argomenti rivolti alla tutela dei valori fondanti della collettività: salute, diritti, convivenza civile. Tutti conoscono la cifra del giornalismo di Report: fa inchieste e ha sempre dato prova di essere documentato e basato sui fatti. Si è saputo adeguare in corsa al contesto di pandemia da Coronavirus che la redazione è stata in grado di affrontare con successo in termini di modalità di lavoro, contenuti e risultati. La Rai – conclude Salini – continuerà a svolgere la sua funzione di Servizio Pubblico con coraggio ed obiettività accanto a telespettatori e cittadini”. Il programma in onda su Rai 3 e condotto da Sigfrido Ranucci, riscuote grande successo ed ha più volte stimolato l’azione della magistratura. Gli ascolti, inoltre, hanno avuto una media del 6-7 per cento di share. Inoltre, il programma ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. Ad oggi è l’unico vero programma d’inchiesta in Italia.

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In una delle ultime puntate il programma ha trattato il caso Siri, sottosegretario leghista indagato per corruzione. La partita in Rai si fa sempre più dura per Foa. Le schermaglie politiche non sembrano trovare tregua nonostante l’emergenza.