Protezione Civile, bollettino del 24 aprile: oltre 60mila guariti in Italia

La Protezione civile, nella giornata di oggi venerdì 24 aprile ha diramato il bollettino in merito ai numeri dell’epidemia da Covid-19 in Italia.

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Stando agli ultimi dati del bollettino pubblicato dal Dipartimento della Protezione Civile, il totale delle persone contagiate è ad oggi di 192.994 con un incremento rispetto a ieri di 3.021. nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 106.527, 321 in meno rispetto a ieri. Cresce il numero dei deceduti sono 420 le vittime nelle ultime 24 ore che portano il bilancio complessivo a 25.969. I pazienti guariti sono, invece, in totale 60.4982.922 in più rispetto a ieri.

Coronavirus Lombardia, l’aggiornamento della Regione del 24 aprile

Come di consueto la Regione Lombardia ha aggiornato i dati relativi al Covid-19. casi positivi sono saliti a 71.2561.091 in più rispetto a ieri. Il bilancio delle vittime, invece, si è aggravato ancora arrivando a 13.106, ossia 166 decessi in più nelle ultime 24 ore.

Protezione Civile: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di giovedì 23 aprile

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Il commissario per l’emergenza Angelo Borrelli ha comunicato in conferenza, nella giornata di ieri, i numeri dell’epidemia. I casi positivi erano saliti a 106.848. Purtroppo anche i decessi erano aumentati, portando il bilancio totale a 25.549. Salito anche il numero dei pazienti guariti che ieri erano 57.576. Il totale delle persone risultate positive al Covid-19 dall’inizio dell’emergenza era giunto a 189.973

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Protezione Civile, l’aggiornamento sui numeri del Covid-19: il bollettino di martedì 22 aprile

Il Dipartimento della Protezione Civile, nella giornata di martedì, ha comunicato che il totale delle persone contagiate era di 187.327. Il numero dei soggetti ieri positivi era, invece, di 107.699. Purtroppo aveva registrato un incremento anche il numero dei deceduti: giunti a 25.085. I pazienti guariti erano in totale 54.543.

Virus creato in laboratorio: noto esperto fa chiarezza

Le teorie circa una possibile creazione del Covid-19 in laboratorio, ormai, si sprecano. Da Oltre Oceano giunge l’indiscrezione che gli 007 di Donald Trump sarebbero a lavoro per cercare di far luce su quanto accaduto in un laboratorio di Wuhan. In Italia, notorio è divenuto il video di una puntata del 2015 della trasmissione Leonardo dal quale in molti hanno carpito una verità distorta.

La lista è davvero molto lunga. Ma a queste se ne aggiunge una che, diversamente dalle altre, proviene da una fonte autorevolissima. Si parla del Premio Nobel Luic Montagnier. Il luminare della scienza che scoprì l’Hiv, sosterrebbe che il Covid-19 sarebbe frutto di una manipolazione.

A smontare la sua ipotesi l’intera comunità scientifica ed in particolar modo un’eccellenza italiana: Giuseppe Remuzzi. Il direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri ha spiegato perché la tesi di Montagnier non può essere condivisa.

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Fase 2, ci sono quattro date per la ripartenza

Sarebbero quattro le date che potrebbero scandire la Fase 2 in Italia. Stando alle indiscrezioni trapelate in merito a quello che potrebbe essere il protocollo che verrà presentato nel week-end dal Governo, le date individuate confermerebbero la cosiddetta ripartenza a scaglioni. Si dovrebbe partire dal 27 aprile con la riapertura di macchinari agricoli ed industriali. Il 4 maggio dovrebbe ripartire l’edilizia e l’industria manifatturiera. L’11 maggio, invece, dovrebbe attivarsi il via libera per i negozi di abbigliamento e calzature. Fanalini di coda bar e ristoranti per i quali si parla del 18 maggio.

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Con la fine del lockdown ci potrebbero essere fino a 70 mila decessi

Nell’arco di un anno, in Italia si potrebbe giungere ad un numero di morti che si attesterebbe intorno alle 70 mila unità. A rendere noto il drammatico dato un recente studio pubblicato dall’Università di Trento sulla rivista Nature.

La professoressa Giulia Giordano, coordinatrice della ricerca, è stata raggiunta dall’AGI per parlare di quanto scoperto. Stando a quanto riporta l’Agenzia, l’esperta avrebbe dichiarato che però non è un dato irrimediabile. Ed infatti, riferisce, qualora venissero effettuati controlli a tappeto, si sarebbe in grado di estinguere ogni potenziale focolaio.

Lo studio condotto dall’Università d Torino tiene conto di otto fasi e potrebbe essere utilizzato dalle Nazioni per elaborare un piano efficace di ripartenza con maggiori certezze e riduzioni di rischi.

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Triboo, parte la vendita dei test sierologici per tutti

Il noto gruppo Tribooha messo in commercio i propri test sierologici. Questi ultimi, come noto, sono impiegati per individuare nei soggetti la presenza di eventuali anticorpi al virus. Il kit di analisi è stato prodotto dalla nota azienda farmaceutica cinese ‘Sobc Outdo Biotech’.

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Il test funzionerebbe tramite l’analisi di un campione di sangue. All’interno del plasma, infatti, si potrebbe rintracciare la presenza degli anticorpi. I risultati sarebbero disponibili in 10-15 minuti.