Aggiornamento Protezione Civile: prosegue il calo dei pazienti in terapia intensiva

La Protezione civile, nella giornata di oggi martedì 28 aprile ha diramato il bollettino in merito ai numeri dell’epidemia da Covid-19 in Italia.

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Il Dipartimento della Protezione Civile ha aggiornato i dati relativi all’epidemia nel nostro Paese. Il totale delle persone contagiate è ad oggi di 201.505 con un incremento rispetto a ieri di 2.091 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 105.205, 608 in meno rispetto a ieri. Purtroppo cresce il numero dei deceduti: 382 nelle ultime 24 ore che portano il bilancio complessivo a 27.359. I pazienti guariti sono in totale 68.9412.317 in più rispetto a ieri. I pazienti in terapia intensiva, invece, sono 1.863, con un decremento di 93 soggetti.

Protezione Civile: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di lunedì 27 aprile

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Il commissario per l’emergenza Angelo Borrelli nella giornata di ieri ha comunicato che i casi positivi erano saliti a 105.813, ossia 290 in meno rispetto a domenica. In 24 ore si erano registrati 333 decessi che avevano portato il bilancio totale a 26.977. Saliti anche i pazienti guariti che erano 66.624. Dall’inizio dell’emergenza a ieri, i soggetti risultati positivi al coronavirus erano 199.414.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Aggiornamento Protezione Civile: tornano in calo gli attualmente positivi

Protezione Civile, l’aggiornamento sui numeri del Covid-19 di domenica 26 aprile

Nel bollettino diffuso dal Dipartimento della Protezione Civile nella giornata di domenica il totale delle persone contagiate era di 197.675. Anche i soggetti positivi erano aumentati, toccando quota 106.103 unità. Salito anche il bilancio delle vittime, giunto a 26.644 decessi totali. I pazienti guariti erano in totale 64.928.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Protezione Civile, il bollettino: salgono di nuovo gli attualmente positivi

Virus, individuato nuovo sintomo: la scoperta è di un’Università italiana

Uno studio tutto italiano quello pubblicato sulla rivista Hematology, Transfusion e Cell Therapy. I dottori Giuseppe Lippi e Camilla Mattiuzzi dell’Università di Verona, hanno condotto una ricerca in merito a quello che potrebbe essere un’ulteriore complicazione del Covid-19 nei pazienti in cui si manifesta con maggior aggressività. Gli esperti avrebbero rilevato che il valore dell’emoglobina risulta ridotto.

Per portare avanti lo studio la prima attività è stata quella di scandagliare tutte le ricerche sino ad ora condotte in merito. Dall’attività di meta-analisi è emersa “la stima della differenza media ponderata (WMD) e dell’intervallo di confidenza al 95% (IC al 95%) dei valori di emoglobina tra soggetti con o senza malattia grave”.

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Fase 2, nuove zone rosse: quando e come scatteranno

Lunedì 4 maggio è stato fissato dal Governo l’inizio della cosiddetta Fase 2 dell’emergenza, quella di convivenza con il virus. Le misure di contenimento, ormai in vigore da quasi due mesi, sono state leggermente allentate in vista di un possibile ritorno alla normalità. Come precisato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, essendo ancora in corso l’epidemia, in base all’andamento della curva epidemiologica potrebbero essere ricreate alcune zone rosse. A stabilirlo saranno i trigger, ossia i campanelli d’allarme che indicano se in una regione o in un comune possa esserci il rischio di insorgenza di un nuovo focolaio.

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Fase 2 e vacanze estive, quello che c’è da sapere: dalle spiagge ai centri estivi

A pochi giorni dall’annuncio del Premier Giuseppe Conte, circa un timido allentamento delle misure di contenimento a partire dal 4 maggio, in molti si interrogano su quelle che saranno le sorti delle vacanze estive. Numerosi i dubbi e le incertezze che in questo momento non sembrano di prioritaria importanza, considerato che nulla trapela da palazzo Chigi. Eppure è un tema che oltre a toccare i vacanzieri, involge chi opera nel settore: ristoratori, albergatori, gestori di stabilimenti balneari.

Di certo, se si potrà andare in vacanza, le regole da rispettare saranno molteplici a partire dal distanziamento sociale. Da non dimenticare anche la questione relativa ai centri estivi per bambini. In questo momento l’ipotesi di una riapertura sembra remota.

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L’allarme dell’infettivologo Bassetti: “Danni permanenti per alcuni guariti”

Nei giorni scorsi, il Governo ha annunciato l’inizio della Fase 2 dell’emergenza coronavirus che partirà dal prossimo 4 maggio. Uno spiraglio di luce dopo oltre due mesi dall’inizio dell’epidemia che ha messo in crisi il Paese intero, tra i più colpiti al mondo. In merito ha parlato in un’intervista rilasciata a Iene.it Matteo Bassetti, direttore della clinica malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova e presidente della Società italiana di terapia anti-infettiva.

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Nel corso dell’intervista il professor Bassetti si è soffermato anche sulle possibili motivazioni che possono aver influito sulla diffusione del Covid-19 nel nostro Paese.