Gli effetti del lockdown sull’inquinamento: il rapporto di Italy for Climate

Secondo un dossier di Italy for Climate, grazie al lockdown si è registrato un notevole calo delle emissioni di Co2 nel nostro Paese.

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(Getty Images)

Le misure di contenimento adottate dal Governo per l’emergenza coronavirus sembrano aver avuto effetti positivi anche sull’’ambiente. Oltre alla drastica riduzione dei contagi, difatti, il lockdown ha avuto un frenato sensibilmente il tasso d’inquinamento nel nostro Paese. Secondo un dossier di Italy for Climate, iniziativa di un gruppo di imprese italiane della green economy, in soli due mesi le emissioni di Co2 nell’aria sono scese del 35%. Tale dato si avvicina molto all’obiettivo decennale stabilito nell’accordo di Parigi.

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Coronavirus Italia, gli effetti positivi del lockdown sull’ambiente: scese in due mesi del 35% le emissioni di Co2 nell’aria

Inquinamento
(Foto di Ralf Vetterle-Pixabay)

In soli due mesi le emissioni di Co2 nell’aria sono calate in Italia del 35%, percentuale molto vicina al target decennale che si è stabilito nell’accordo di Parigi. Questo è quanto emerge dal dossier ‘Effetti del lockdown sulle emissioni di Co2 in Italia, prima analisi congiunturale’ pubblicato da Italy for Climate, un’iniziativa che riunisce le imprese italiane sensibili alla sostenibilità. Il dato positivo, come riporta la redazione dell’Ansa, è affiancato da un avvertimento. Secondo Italy for Climate, difatti, se non dovessero essere attuate misure straordinarie per una ripresa green, le emissioni potrebbero drasticamente risalire nel corso del prossimo anno.

Il dossier ha analizzato nel dettaglio, come riporta Ansa, che nei mesi di marzo ed aprile si prevede una riduzione di 20 milioni di tonnellate di Co2 rispetto al 2019, calo che però potrebbe immediatamente essere colmato a fine pandemia. Italy for Climate teme che al termine dell’emergenza , le emissioni possano velocemente e drasticamente aumentare facendo allontanare il nostro Paese dall’obiettivo previsto nell’accordo di Parigi.

Nel report si legge, inoltre, che nel mese di marzo, considerato un mese ibrido, poiche le misure di contenimento sono state adottate gradualmente, i consumi di energia sono scesi del 15,9% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Le emissioni nello stesso periodo, invece, sono scese del 17%, equivalente a 5,7 milioni di tonnellate di Co2. La maggior parte della contrazione, riporta l’Ansa, è dovuta principalmente allo stop nel settore dei trasporti, equivalente a circa un quarto del calo complessivo. Nelle prime tre settimane del mese corrente il calo dei consumi di energia elettrica si attesta intorno ad un meno 23%. Quello delle emissioni circa del 70% in meno.

In merito ha parlato il presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile Edo Ronchi. Quest’ultimo ha ribadito che per essere in linea con il target di Parigi dovranno essere adottate misure che permettano di mantenere questi livelli di emissioni.

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(JuergenPM-Pixabay)

Uno sforzo titanico –conclude Ronchi, come riporta Ansa- necessario per evitare un’altra grande crisi, quella climatica. La storia insegna che dopo una crisi economica e un calo delle emissioni queste potrebbero tornare a crescere anche più di prima“.