Oggi l’80% dei contagiati è asintomatico o con sintomi lievi

Notizie positive in arrivo. Calano i ricoverati in terapia intensiva e scendono lievemente i morti. La quota dei guariti supera i 70.000

contagiati
coronavirus (Getty Images)

Le notizie degli ultimi giorni sono positive. I contagiati diminuiscono e l’80% dei positivi risulta asintomatico o con lievi sintomi. Ma non bisogna abbassare la guardia, altrimenti la curva dei contagi potrebbe risalire e causerebbe gravi danni, più di quanti ce ne sono, a tutta Italia. Intanto, il totale dei guariti dall’inizio della pandemia supera quota 70 mila. Sebbene sempre alto, scende lievemente il numero dei morti, 323, in tutto 27.682 dall’inizio della pandemia. “Siamo attrezzati a reggere picchi anche superiori a quelli della prima fase”, ha intanto detto il Commissario per l’emergenza coronavirus, Domenico Arcuri.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE>>>La rabbia di un medico: “Il 4 maggio non va percepito come un liberi tutti”

I contagiati nel dettaglio

contagiati
COVID 19 (Getty Images)

I nuovi contagiati sono 2.068 (venerdì 3.021, sabato 2.357, domenica 2.324, lunedì 1.739 e ieri 2.091) e portano il totale dall’inizio della pandemia a 203.591 persone. Ma molti più tamponi effettuati rispetto a ieri e l’altro ieri, 63.827. Nel dettaglio regionale, i casi attualmente positivi sono 36.122 in Lombardia, 15.521 in Piemonte, 11.862 in Emilia Romagna, 8.369 in Veneto, 5.663 in Toscana, 4.535 nel Lazio, 3.576 in Liguria, 3.347 nelle Marche, 2.927 in Puglia, 2.782 in Campania, 2.145 in Sicilia, 1.463 nella Provincia autonoma di Trento, 1.976 in Abruzzo, 1.227 in Friuli Venezia Giulia, 845 nella Provincia autonoma di Bolzano, 761 in Sardegna, 753 in Calabria, 261 in Umbria, 194 in Basilicata, 193 in Molise e 135 in Valle d’Aosta.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE>>>Il virologo Robert Gallo non ha dubbi: “La malattia andrà via così, ne sono certo”

contagiati
coronavirus (Getty Images)

“Sono stati distribuiti alle Regioni nell’ultimo mese 4.200 ventilatori, cioè più del doppio di quelli che servono in questo momento. Potremmo arrivare anche a raddoppiare questo numero in pochi giorni. In questo momento non li distribuiamo – spiega il commissario – non solo perché non servono, ma perché non sappiamo dove saranno gli eventuali, e speriamo non ci siano, maggiori focolai“, ha concluso.