Fase 2: le parole di Conte su nidi e centri estivi

In questi giorni si discute molto delle sorti di scuole, asili e centri estivi. Più in generale preoccupa il tema dei bambini ancora costretti a casa ma con maggiori difficoltà di gestione per via della ripresa delle attività. Il Premier Conte ha toccato il tema nell’informativa sulla base 2.

Conte su nidi e centri estivi
Bambino (foto Pixabay)

Durante l’informativa sulla fase 2 il Premier Giuseppe Conte ha affermato che il governo si sta concentrando anche sui bambini e le loro necessità: “Dalla politica ci sarà tutta l’attenzione necessaria, anche con provvedimenti dedicati, per i nostri bambini, i nostri ragazzi”.

Conte ha spiegato che la situazione rende ancora più evidenti la disuguaglianza tra ceti esistente: “rischia di amplificare ancora di più le diseguaglianze sociali. Non possiamo ignorare che per alcuni bambini e ragazzi il pasto della mensa scolastica è il pasto principale della giornata o che in alcune famiglie, specie in alcune parti del Paese manchino gli strumenti informatici per la didattica a distanza. Al contempo, le mure domestiche per alcuni possono peggiorare situazioni a rischio rispetto a cui la presenza scolastica è invece un presidio di inclusione”.

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Quali misure saranno assunte dal Governo nella fase 2?

Conte su nidi e centri estivi
Costruzioni di gomma (foto Pixabay)

In base alle dichiarazioni del premier il governo dovrebbe dedicare ai bambini e ai ragazzi “lo spazio che meritano”.

In particolare, “sarà cruciale anche preparare progetti territoriali, abbiamo già coinvolto gli enti locali per tutelare il diritto al gioco dei minori senza compromettere le norme di distanziamento sociale“.

Si sta dunque valutando, come sta già avvenendo negli altri paesi d’Europa, un ripensamento degli “spazi educativi” di modo da tentare una “riapertura in via sperimentale di nidi, centri estivi e spazi ludici per i nostri bambini”.

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Conte su nidi e centri estivi
Italian prime minister Giuseppe Conte on April 28, 2020 in Cremona, Italy (Photo by Marco Mantovani/Getty Images)

Nel frattempo in Germania le scuole hanno riaperto per i maturandi e a breve ricominceranno i corsi anche per gli altri studenti, così come dall’11 maggio in Francia, anche se molto gradualmente e su base facoltativa.

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